Acconto+e+caparra+sono+due+cose+diverse%3F+Finalmente+arriva+il+chiarimento+e+bisogna+adeguarsi
tradingit
/acconto-e-caparra-sono-due-cose-diverse-finalmente-arriva-il-chiarimento-e-bisogna-adeguarsi/amp/
News

Acconto e caparra sono due cose diverse? Finalmente arriva il chiarimento e bisogna adeguarsi

Published by

Fare chiarezza sulle differenze tra acconti e caparre: in questo modo al momento dell’affitto dell’appartamento non ci si farà ingannare 

Quando si affitta casa, è comune dover versare una somma di denaro anticipata per bloccare l’immobile. Questa operazione, però, può assumere due forme principali: acconto o caparra.

Acconto e caparra sono due cose diverse? Finalmente arriva il chiarimento e bisogna adeguarsi -trading.it

Nel mondo immobiliare, soprattutto durante gli accordi tra privati, quando non c’è di mezzo il tramite dell’agenzia, questi due termini vengono spesso sovrapposti o confusi.

Le due modalità però hanno implicazioni legali ed economiche molto diverse. Sia quindi se si è dalla parte del locatario che del locatore, è sempre bene informarsi sulla legge italiana in merito alla questione di questo denaro in anticipo che deve essere versato.

In base a cosa ci verrà richiesto, la legislazione cambierà in quanto acconto non è sinonimo di caparra, come invece spesso viene utilizzato. Vediamo nello specifico cosa cambia.

Acconto e caparra, cosa scegliere quando si affitta un appartamento

L’acconto è semplicemente una parte del prezzo totale, un anticipo, appunto, che viene dato per bloccare la casa per  dimostrare l’impegno all’acquisto. Ovviamente attenzione a chi vi chiede l’acconto senza neanche avervi fatto vedere l’appartamento: il web è pieno di truffatori che si prendono i soldi e poi scompaiono senza avere alcun appartamento a disposizione. L’acconto comunque non prevede penalità in caso di mancato accordo, il che significa che in situazioni di controversia, il venditore dovrà restituirlo interamente.

Acconto e caparra, cosa scegliere quando si affitta un appartamento  -trading.it

La caparra, invece, è un impegno più vincolante e può assumere due forme: caparra confirmatoria e caparra penitenziale e viene richiesta per assicurarsi che il locatario faccia buon uso dell’appartamento. I due casi si differenziano per alcune sottigliezze importanti da conoscere: con la caparra confirmatoria, se l’acquirente si tira indietro, il venditore ha diritto a trattenere la somma versata; se è il venditore a non rispettare l’accordo, l’acquirente può invece richiedere il doppio della cifra. Con la caparra penitenziale, invece, entrambe le parti possono recedere dall’accordo, ma chi lo fa perde la somma versata o deve restituirla raddoppiata.

Immagina di voler affittare un appartamento e di versare 100 euro al momento del compromesso. Se si tratta di un acconto, in caso di mancato accordo, il venditore dovrà restituirli. Con una caparra confirmatoria, invece, la somma può essere trattenuta o raddoppiata, a seconda di chi non rispetta l’accordo. C’è anche chi potrebbe richiedere entrambi le cose: sia un acconto iniziale, che una caparra al momento della firma del contratto, l’importante è chiarire bene la legislazione in merito in modo di evitare di farsi truffare.

Claudia Manildo

Giornalista pubblicista e content editor, sono laureata all'Università di Siena in Comunicazione e all'Università di Parma in Giornalismo e Cultura Editoriale. Scrivere, oltre che un lavoro, è una missione quotidiana. Sono editor e correttore bozze freelance e nel tempo libero recensisco libri. Appassionata di sociologia e di interazione uomo-macchina, nel 2022 ho pubblicato il mio primo saggio per deComporre Edizioni.

Recent Posts

Controlli a tappeto dell’Agenzia delle Entrate sull’ISEE: le multe arrivano subito

Cambiano i controlli sull’ISEE e diventano invisibili, automatici, incrociati. Il nuovo meccanismo parte subito con …

2 ore ago

Al via i controlli del Fisco sul Superbonus anche retroattivo con raddoppio IMU e IRPEF

Dopo i lavori con il Superbonus, la partita fiscale non sempre si chiude con l’ultima…

2 giorni ago

Titolo di Stato molto richiesto: il BTP Short term febbraio 2028 cambia con la quotazione del MOT

Dal collocamento al mercato secondario in meno di 24 ore: il Btp short term febbraio…

3 giorni ago

Rottamazione quinquies: si apre uno spiraglio anche per i debiti IMU e TARI

La rottamazione quinquies apre uno spiraglio che guarda oltre lo Stato. Un richiamo ai Comuni,…

4 giorni ago

NASpI: cambia l’anticipo nel 2026, non arriva più tutto subito

La legge di bilancio 2026 riscrive alcune regole chiave degli ammortizzatori sociali. Cambia la liquidazione…

5 giorni ago

Nuova asta BOT a 6 mesi: cosa sapere prima di investire

Tra fine gennaio e inizio febbraio 2026 il Tesoro torna sul mercato con una nuova…

1 settimana ago