Assegno+pensione%3A+%C3%A8+necessaria+la+revoca+del+Bonus+Maroni+per+la+pensione+di+vecchiaia%3F+La+risposta+inaspettata
tradingit
/assegno-pensione-e-necessaria-la-revoca-del-bonus-maroni-per-la-pensione-di-vecchiaia-la-risposta-inaspettata/amp/
Economia e Finanza

Assegno pensione: è necessaria la revoca del Bonus Maroni per la pensione di vecchiaia? La risposta inaspettata

Published by

Con il Bonus Maroni si può ritardare la pensione, ma cosa succede quando si raggiungono i 67 anni di età? Ecco cosa deve fare il lavoratore.

Il Bonus Maroni è un’agevolazione prevista per i lavoratori che raggiungono i requisiti per la pensione anticipata ordinaria o per Quota 103 ma decidono di rimanere a lavoro. Comporta un aumento dello stipendio senza la rinuncia al versamento dei contributi, ma grazie a un esonero del 9,19% su quelli da versare. Il vantaggio economico è, dunque, immediato e, da quest’anno, la quota aggiuntiva corrisposta in busta paga gode dell’esenzione fiscale totale.

Assegno pensione: è necessaria la revoca del Bonus Maroni per la pensione di vecchiaia? La risposta inaspettata (trading.it)

Ma chi ha maturato i requisiti per accedere alla pensione anticipata con Quota 103, ossia 62 anni di età e 41 anni di contributi, può presentare domanda per il Bonus Maroni, anche se a breve potrà usufruire della pensione di vecchiaia? Sarà necessario chiedere la revoca del Bonus oppure viene disposta d’ufficio? Facciamo chiarezza su questo fondamentale aspetto.

Bonus Maroni e pensione di vecchiaia: bisogna rinunciare all’agevolazione al compimenti dei 67 anni?

Nel momento in cui si maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia, non bisogna presentare alcuna domanda per interrompere la fruizione del Bonus Maroni, perché questa è automatica. Di conseguenza, se si inoltra istanza per l’agevolazione economica destinata a chi decide di rimanere a lavorare, questa verrà erogata fino al raggiungimento dell’età pensionabile (ossia 67 anni).

Bonus Maroni e pensione di vecchiaia: bisogna rinunciare all’agevolazione al compimenti dei 67 anni? (trading.it)

Se, però, il lavoratore dovesse decidere di non andare in pensione, dovrà ritornare a versare i contributi in maniera piena, fino alla pensione. In ogni caso, per tutti i dubbi sulla compatibilità tra la pensione di vecchiaia e il Bonus Maroni, invitiamo a consultare il Decreto Ministeriale del 21 marzo 2023, articolo 1, comma 5. La norma, infatti, stabilisce che l’erogazione al lavoratore dei contributi non versati deve interrompersi nell’ipotesi di riconoscimento di una pensione diretta oppure della maturazione del presupposto anagrafico per la pensione di vecchiaia. A ribadire tale concetto è stato anche l’INPS, con la Circolare n. 102/2025.

In conclusione, una volta ottenuto il diritto alla pensione di vecchiaia, non è più possibile chiedere l’annullamento del Bonus Maroni perché tale misura cessa automaticamente. Fino ad allora, invece, si può rinunciare al pagamento dell’importo trattenuto in busta paga per una sola volta.

Chi può usufruire del Bonus Maroni?

Come abbiamo anticipato, la quota di contributi previdenziali che, di solito, il lavoratore versa all’INPS viene mantenuta in busta paga, determinando un incremento della retribuzione netta. Il Bonus Maroni può essere richiesto sia dai dipendenti privati sia da quelli pubblici ed è una concreta occasione per chi vuole tardare il pensionamento senza danni economici. L’interessato, inoltre, continuerà a beneficiare del riconoscimento dei contributi utili per la pensione, evitando un taglio del futuro assegno previdenziale.

Antonia Festa

Sono una giurista, grande appassionata del mondo classico, di letteratura, politica, musica, teatro e cinema, divoratrice di serie TV. Sono socia di una compagnia di teatro amatoriale e ho curato la sezione 'Intrattenimento' per un giornale online, recensendo film e spettacoli televisivi e teatrali. Attualmente, lavoro come web content writer, occupandomi soprattutto di temi di natura previdenziale ed economica, che mi permettono di coltivare e approfondire il mio interesse per il diritto.

Recent Posts

Pensioni aprile 2026: assegni più leggeri e trattenute fino a 1.000 euro, cosa sta succedendo

Il cedolino della pensione di aprile 2026 introduce cambiamenti che non passano inosservati. Tra importi…

16 ore ago

Nasce la società europea in 48 ore: meno costi, meno burocrazia, più mercato unico

Costituire un’impresa in 48 ore, online, con meno di 100 euro e senza conto bancario…

5 giorni ago

Pensioni 2027: età più alta per molti, ma non per tutti. Ecco chi resta escluso dall’aumento

Dal 2027 cambiano i requisiti per andare in pensione, con un possibile innalzamento legato all’aspettativa…

6 giorni ago

ISEE corrente e NASpI: la soluzione (legale) per certificare i redditi anche senza CU

Chi deve presentare l’ISEE corrente prima della disponibilità della Certificazione Unica 2026 può comunque attestare…

7 giorni ago

Indennità di accompagnamento 2026: aumenta l’assegno mensile, i nuovi importi

Nel 2026 l’indennità di accompagnamento aumenta e raggiunge 551,53 euro al mese. La prestazione assistenziale…

1 settimana ago

Pensione a 64 anni: lo stipendio può fare la differenza anche con meno di 20 anni di contributi

Nel sistema pensionistico contributivo non conta solo quanti anni si lavora, ma anche quanto si…

1 settimana ago