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Assegno Unico, lo Stato chiede i soldi indietro: mini trattenute o pagamento diretto

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In alcuni casi lo Stato può richiedere indietro i soldi erogati per l’Assegno Unico. Due le modalità principali: mini trattenute o pagamento diretto.

Le segnalazioni si sono moltiplicate negli ultimi mesi, confermando le indiscrezioni circolate con insistenza di recente. A quanto pare lo Stato sta chiedendo il rimborso dell’Assegno Unico, con i cittadini costretti a rispedire al mittente i soldi ricevuti dalle istituzioni. Sono diverse le motivazioni che possono spingere le autorità a richiedere una restituzione dei soldi ma non tutti ne sono a conoscenza. Se si ha accesso al beneficio è bene rimanere informati sulla questione, per non incappare in brutte e spiacevoli sorprese da un giorno all’altro.

Assegno Unico, lo Stato chiede i soldi indietro: mini trattenute o pagamento diretto – trading.it

In ogni caso il beneficiario riceverà una comunicazione ufficiale da parte dell’INPS, all’interno verranno specificate le ragioni del rimborso richiesto. Le modalità di restituzione, invece, possono variare; ad esempio potranno essere effettuate delle trattenute sui futuri pagamenti dell’assegno oppure sarà richiesto il pagamento diretto. I contribuenti dovranno conservare le informazioni relative al proprio reddito e alla composizione del nucleo familiare per scongiurare ulteriori problematiche nella procedura di restituzione dei soldi.

Assegno Unico, così lo Stato chiede i soldi indietro. Perché viene chiesto il rimborso?

Possono essere diverse le motivazioni alla base di una richiesta di rimborso di tutto o parte dell’importo erogato ai cittadini sotto forma di Assegno Unico. Ad esempio l’INPS potrebbe rilevare un errore nel calcolo della somma dovuta al contribuente, per via di informazioni errate o incomplete fornite dallo stesso.

Ma non solo perché l’Istituto potrebbe chiedere indietro i soldi se il reddito del nucleo familiare dovesse superare le soglie previste e se non sia stata comunicata tale variazione in modo tempestivo; è importante infatti aggiornare la propria condizione sociale ed economica non appena si verifichino dei cambiamenti significativi.

Assegno Unico, così lo Stato chiede i soldi indietro. Perché viene chiesto il rimborso? – trading.it

È bene ricordare, inoltre, che l’assegno è legato a filo doppio all’ISEE (ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente) e perciò se un beneficiario non dovesse presentare l’attestazione entro i termini o se questa dovesse risultare non valida, allora l’INPS potrà avviare una procedura per la richiesta di rimborso delle somme versate complessivamente.

I controlli e le verifiche – questo va detto – sono periodici e di frequente emergono discordanze e irregolarità; non è raro quindi che scattino operazioni di questo tipo, rientra nella prassi quotidiana.

Leonardo Pasquali

Ho 29 anni e vivo a Roma. Nel 2019 mi sono laureato in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione presso l'Università La Sapienza, con tesi sulle riscritture del western americano. Oltre a insegnare la lingua inglese nelle scuole, collaboro con diverse riviste online scrivendo di cinema, spettacolo, serie tv, musica, letteratura e sport.

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