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Bancomat e carta, occhio a cosa cambia dal 1° luglio: c’entrano le multe

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Nuove regole e cambiamenti a partire dal 1° luglio per quanto riguarda bancomat e carta: la questione multe ed il POS, ecco i dettagli di seguito

Tiene banco il tema inerente i cambiamenti delle regole per quanto concerne, a partire dal primo luglio, gli esercenti e i professionisti: di cosa si tratta, bancomat e carta, la questione multe, i Pos e i particolari da conoscere a tal proposito. Ecco di cosa si tratta.

fonte foto: adobe stock

A partire dal primo luglio scatta la cosiddetta stretta per quanto concerne esercenti e professionisti, i quali dovranno permettere, nei negozi e per quanto riguarda le attività professionali, ai clienti la possibilità di effettuare pagamenti elettronici attraverso carta o bancomat.

Come spiega LiberoQuotidiano, il Pos era già previsto da una legge del 2014, una legge però non rispettata da tutti. Stando alle nuove regole, si legge e viene al riguardo menzionato QuiFinanza, coloro che non dovessero rispettare l’obbligo del POS riceveranno una sanzione di trenta euro, a cui va aggiunta il quattro per cento del valore della transazione.

Una novità che però, viene specificato, non riguarderà soltanto i commercianti, ma anche coloro che offrono servizi e prodotti al pubblico, come nel caso dei professionisti, quali ad esempio medici oppure i tassisti.

Bancomat e carta, pagamenti e POS: i vantaggi

Per quanto concerne il tema in oggetto, dunque i cambiamenti e le novità che vi saranno a breve circa pagamenti bancomat e carta e POS, qui si può approfondire ulteriormente la tematica con dettagli e particolari.

Rispetto al POS, questo è un dispositivo che consente di accettare pagamenti elettronici per l’appunto con carte, debito, credito, prepagata, mediante la lettura di chip e dunque senza lo scambio del denaro contante. Letteralmente sta a significare “Punto di vendita”, “Point of Sale”.

Tale dispositivo presenta dei chiari vantaggi per i clienti, quali comodità, sicurezza, praticità, ma allo stesso tempo anche per gli esercenti, considerando la portabilità dello strumento. Si pensi al POS mobile, che permette la ricezione di pagamenti ovunque, impiegando la connessione dello smartphone oppure il Wi-Fi.

La possibilità di ricevere pagamenti con carta in qualsiasi momento può anche ampliare, come spiega Quifinanza.it, le possibilità circa gli affari e il business.

Pos, quali scegliere: cos’è SumUp

Quale pos scegliere? È bene sapere che vi sono varie possibilità al riguardo, e uno dei maggiormente utilizzati, si legge, è SumUp, con oltre 3 milioni di attività che lo hanno scelto. Si tratta di un lettore di carte che può funzionare per ogni attività. I vantaggi sono la leggerezza, le dimensioni e la portabilità. Le carte sono accettate, si legge ancora su Quifinanza.it, con una commissione dell’1,95% per transazione. Ve ne sono tre modelli, al momento.

Pos, SumUp Air: cos’è, come funziona, e caratteristiche

SumUp Air è un lettore di carte che va abbinato allo smartphone, non prevede contratto, costi o commissione aggiuntive. Il soggetto interessato, esercente o professionista, va a pagare l’1,95% per i pagamenti su carte di debito o credito.

I clienti hanno la possibilità di effettuare i pagamenti avvicinando la carta, telefono o mediante il metodo CHIP & PIN. Lo strumento accetta, si legge, tutte le carte di debito e i Bancomat, (Maestro, V PAY) e carte di credito (Visa, Mastercard, American Express, Diners Club, Discover, Union Pay. E anche Apple Pay e Google Pay.

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