In caso di bolletta non pagata si può andare incontro ad una serie di provvedimenti come la mora o il distacco. Vediamo come fare ad evitare quest’ultimo.
L’aumento dei prezzi dell’energia elettrica degli ultimi mesi ha impedito a milioni di famiglie di effettuare i pagamenti delle bollette. L’incubo del distacco è forte. Esiste un modo per evitarlo?
La crisi energetica che sta colpendo il nostro paese ha portato ad un significativo aumento dei costi delle bollette di luce e gas. La conseguenza di quest’importante novità del 2022 è stato il mancato pagamento di milioni di bollette da parte delle famiglie italiane in difficoltà.
Oggi scopriremo cosa può cadere in caso di mancato pagamento di una bolletta e come è possibile evitare il distacco dell’utenza.
Nel caso di una bolletta non pagata è possibile andare incontro a diverse conseguenze.
Innanzitutto, bisogna capire per quante volte è stato saltato il pagamento e se la responsabilità è del cliente a cui è intestata la fattura di pagamento.
Infatti, è possibile che la bolletta arrivi in ritardo impedendo all’utente di effettuare il versamento entro i termini stabiliti.
È pur vero, con gli ultimi anni, la maggior parte degli cittadini italiane salda le fatture dell’energia elettrica attraverso la domiciliazione bancaria.
In tal modo, è compito dell’istituto bancario presso il quale l’utente è titolare di un deposito, effettuare il versamento entro i termini previsti. Così facendo, sarà impossibile effettuare un pagamento in ritardo.
L’effetto del mancato pagamento di una bolletta dipende anche dal tipo di contratto energetico che il cittadino ha stipulato: regime di maggior tutela o libero mercato.
Nel caso del regime di maggior tutela, il fornitore di energia elettrica o gas ha la possibilità di chiedere al cliente di pagare gli interessi di mora anche per un singolo ritardo. In questa circostanza, il tasso di interesse corrisponde a quello fissato dalla Banca Centrale europea, maggiorato del 3,5%,
Sei l’utente negli ultimi due anni ha pagato regolarmente tutte le bollette avrà diritto ad un tasso di interesse legale senza maggiorazione per i primi 10 giorni di ritardo.
Se il contratto che è stato sottoscritto dall’utente è inserito nel mercato libero, il fornitore, a fronte di una fattura non pagata, puoi chiedere gli interessi di mora previsti e qualsiasi altra spesa inserita nell’accordo scritto.
In ogni caso i fornitori sono tenuti ad emettere la fattura entro massimo 45 giorni.
La procedura degli interessi in mora, come abbiamo visto, scatta nell’immediato. Nel caso in cui, l’utente dovesse continuare a non effettuare il pagamento, il fornitore ha la possibilità di procedere in due step:
Se anche quest’ultimo invito ad effettuare il pagamento non dovesse essere ascoltato, il fornitore ha il diritto a procedere con la sospensione della fornitura.
Generalmente, il distacco avviene dopo 20 giorni dalla ricezione della raccomandata.
La legge tutela alcuni soggetti per i quali non è possibile procedere al distacco della luce. Anche in caso di mancato pagamento di una bolletta e nonostante i numerosi solleciti non effettui il versamento.
Ci stiamo riferendo ai debitori che risultano collegati a macchine salvavita. In tal caso, infatti, il fornitore di corrente elettrica svolge un ruolo di pubblica utilità.
In ogni caso, non è possibile disattivare un’utenza senza un adeguato preavviso.
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