Cosa succede se non si paga il bollo auto? Le ultime novità in tema di sanzioni e procedure di pignoramento.
Il bollo auto è la tassa regionale che tutti i possessori di autoveicoli iscritti al PRA devono versare, a prescindere dall’utilizzo del mezzo. Di norma, va pagato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza. Se, dunque, il bollo scade a dicembre 2025, il saldo va effettuato entro il 31 gennaio 2026; alcune Regioni, tuttavia, potrebbero stabilire regole differenti.
Se non si paga il bollo auto, il proprietario del veicolo può ricevere accertamenti e sanzioni. Se, dopo 3 anni dalla scadenza, non si salda l’importo dovuto, l’ACI può avviare una verifica diretta a provare i versamenti e le ragioni dell’inadempimento. Ma cosa rischia davvero chi non paga la tassa?
Se, dopo l’accertamento da parte dell’ACI, il proprietario dell’autoveicolo non sana la propria posizione entro 3 anni:
Nel caso in cui l’automobilista circoli su strada con un mezzo cancellato dal PRA, è prevista una multa di importo compreso tra 431 euro a 1.734 euro e la confisca del veicolo. Per ritornare a circolare, poi, dovrà richiedere una nuova iscrizione al PRA e pagare tutti gli anni di arretrati. Gli importi, tuttavia, saranno maggiorati, perché comprenderanno interessi e sanzioni, a seconda dei giorni di ritardo. Nel dettaglio, la maggiorazione sarà di:
La Legge Delega n. 111 del 2023 ha introdotto una serie di novità in tema di tributi locali e, quindi, anche di bollo auto. È ora prevista la cd. riscossione sprint, con pignoramenti che inizieranno dopo appena 60 giorni dalla notifica dell’atto di accertamento. Non ci sarà l’intervento dell’Agenzia delle Entrate, ma sarà l’Ente regionale ad assumere la gestione dei crediti.
Gli inadempienti non riceveranno più le tipiche cartelle esattoriali, ma delle lettere di compliance, per l’adempimento spontaneo agevolato. Il pignoramento, inoltre, sarà diretto allo scadere dei 60 giorni.
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