Grazie alla Circolare n. 109 dell’INPS è possibile capire come ottenere il Bonus Contributi, un affare per questa categoria di lavoratori!
C’è chi vede la pensione come un “miraggio”, quindi un’illusione irrealizzabile, ma con il Bonus Contributi la via diviene più concreta e percorribile per una maggior platea di destinatari. Gli “ex” di questi comparti potranno sfruttare la misura al fine di andare in pensione in maniera facile e senza problemi di tempistiche, l’importante però è seguire il seguente iter.
La misura legata al Bonus contributi è un meccanismo non chiaro a molti, perché in parte complesso e spesso soggetto a modifiche, ma in questo caso è immediato comprendere di cosa si tratti. Si parla del riscatto della Laurea gratuito per chi è stato un ex forestale poi passato al comparto dei Carabinieri.
È la Circolare dell’INPS a confermare ciò e a indicarne le modalità, è la n. 109 del 4 luglio 2025. Questa ha stabilito che il personale del disciolto Corpo Forestale dello Stato transitato nell’Arma dei Carabinieri, ha ora il diritto al riscatto gratuito del periodo di laurea ai fini pensionistici.
Ma chi ha già versato delle somme ai fini del riscatto, come deve comportarsi?
La strada per la pensione tracciata dal Bonus Contributi è vantaggiosa, ma bisogna seguire un sentiero pratico ed affidabile. Nel caso di chi avesse già versato delle somme per il riscatto, non è tutto perduto, perché potrà richiederne il rimborso.
Nel dettaglio, bisogna chiarire chi sono i destinatari e tutte le implicazioni del caso. Trattandosi di ufficiali del Corpo Forestale, si parla di chi è stato poi trasferito nei Carabinieri dal 1° gennaio 2017, in seguito all’emanazione del Decreto Legislativo n. 177 del 2016. Con quale motivazione?
La normativa ha determinato ciò, basandosi sul principio che il tempo di studio per la laurea, se necessario per divenire ufficiale, può essere equiparato al tempo di servizio militare. Ecco perché si tratta nel “dettaglio” il Bonus contributi, dato che è qui che si evince il suo meccanismo di riscatto.
Ci sono non pochi vantaggi pensionistici, perché l’impatto del riscatto dipende dal sistema previdenziale del dipendente. Da qui, consegue che ci sono diversi trattamenti in relazione al sistema legato. Se si è stati assunti prima del 1996, il riscatto in questione aumenta sia gli anni di servizio, che l’importo della pensione. Allora, si ha a che fare con il sistema misto.
Ma se si è stati assunti dopo la suddetta data, vige il sistema contributivo, il cui riscatto quindi serve al fine principale di conseguire i requisiti minimi per anzianità e andare così in pensione, ma ciò non incide sull’importa dell’assegno mensile.
Le visite mediche di controllo entrano in una nuova fase. L’INPS rafforza i servizi digitali…
Nel 2026 i lavori condominiali restano detraibili, ma il perimetro cambia: alcune agevolazioni resistono, altre…
Gennaio 2026 segna un ritorno deciso all’interesse per i buoni fruttiferi postali, strumenti storici del…
Il mistero dei “127 milioni” e il nome di Ornella Vanoni che rimbombano sul web,…
Il Btp Valore ottobre 2028 torna protagonista con una nuova cedola in arrivo. Il 10…
Dopo il cambio di rotta di Poste Italiane, molti cittadini cercano alternative senza canoni nascosti…