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Economia e Finanza

“Bonus” pensionamento anticipato: attenzione ai requisiti

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Alcune malattie rappresentano un vero e proprio bonus pensionamento anticipato: regalano fino a 2 mesi in più all’anno e 5 anni complessivi.

Nel corso della propria carriera può accadere di imbattersi in diverse patologie. Alcune di esse possono rappresentare un “bonus” che permette di anticipare la pensione di 2 mesi. In questo modo, il contribuente ha la possibilità di ritirarsi prima dal lavoro a parità di anni di contributi e età anagrafica.

Ammalarsi non è mai una bella notizia. Tuttavia, nel corso della propria vita può accadere di dover far fronte ad alcune patologie più o meno gravi. A tale proposito, è bene essere informati su quali sono le malattie che permettono di anticipare di 2 mesi il pensionamento.

Così che una brutta notizia può trasformarsi in qualcosa di positivo.

Oggi vediamo quali sono le malattie che consentono il pensionamento anticipato e come funziona la contribuzione figurativa.

Bonus pensionamento anticipato: di cosa si tratta

Alcune malattie producono dei contributi figurativi che permettono di anticipare la pensione di due mesi per ogni anno di lavoro svolto.

In questo modo, a parità di anni contributivi e di età anagrafica, un lavoratore ha la possibilità di ritirarsi prima dal lavoro.

Le malattie che permettono di accedere a questa sorta di “bonus” contributivo devono essere riconosciute come invalidanti. Di fatto, il ritiro precoce dal lavoro si verifica quando il lavoratore è disabile.

Nello specifico per poter anticipare di due mesi il pensionamento è necessario essere affetto da una patologia che porta ad un’invalidità riconosciuta superiore al 74%.

In presenza di questi requisiti, il lavoratore ha diritto ha 2 mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di lavoro svolto.

In ogni caso, le malattie che regalano al lavoratore un pensionamento anticipato non possono mai permettere di accumulare contributi figurativi complessivi superiori ai 5 anni.

Tale disposizione è stata fissata dal comma 3 dell’articolo 80 della legge numero 388, approvata il 23 dicembre del 2000.

Maggiorazione contributiva invalidi

La legge riconosce agli invalidi una maggiorazione contributiva per ogni anno di lavoro effettuato. Ci stiamo riferendo ad una sorta di “bonus” per il pensionamento anticipato che permette di accumulare fino a 2 mesi di contributi figurativi per ogni anno di lavoro effettuato.

Grazie a questo sistema, i lavoratori disabili hanno la possibilità di accumulare fino a 5 anni di contributi figurativi riuscendo così ad anticipare la pensione.

Per accedere alla maggiorazione contributiva, è necessario effettuare una domanda al momento della liquidazione della pensione o del supplemento.

Possono beneficiare dei contributi figurativi e della conseguente maggiorazione:

  • I sordi
  • Gli invalidi con invalidità riconosciuto superiore al 74%
  • Gli invalidi di guerra, civili di guerra e per servizio nel rapporto di pubblico impiego con le amministrazioni statali o gli enti locali.
Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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