Il Ministero dell’Economia e delle Finanze colloca la decima tranche del Btp luglio 2032 e registra richieste quasi doppie rispetto all’offerta. Il rendimento scende sotto il 3% e il titolo consolida il suo ruolo nel mercato obbligazionario italiano.
Il mercato dei Titoli di Stato italiani torna protagonista con una nuova emissione che conferma l’interesse degli investitori per il debito sovrano a medio termine. Il Btp luglio 2032, con scadenza a sette anni, si inserisce in una fase in cui il rendimento rappresenta la variabile chiave per valutare l’attrattività dell’investimento.
L’attenzione si concentra su asta MEF, rendimento lordo, prezzo di aggiudicazione, rapporto di copertura e dinamica della domanda. Il collocamento del 12 febbraio 2026 offre indicazioni precise sul sentiment del mercato e sul posizionamento del titolo rispetto alle precedenti emissioni.
Giovedì 12 febbraio 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato la decima tranche del Btp con scadenza 15 luglio 2032, cedola annua lorda del 3,25%. Il MEF ha emesso titoli per 1,25 miliardi di euro, raggiungendo il massimo della forchetta prevista, compresa tra un miliardo e 1,25 miliardi di euro.
La domanda ha superato nettamente l’offerta. Gli investitori hanno presentato richieste per circa 2,47 miliardi di euro, con un rapporto di copertura pari a 1,98. Il dato evidenzia un interesse quasi doppio rispetto all’ammontare collocato e conferma la solidità del collocamento.
Il rendimento lordo complessivo si è attestato al 2,92%, sulla base di un prezzo di aggiudicazione di 102,02. Il rendimento netto risulta pari al 2,515%. Il confronto con la precedente asta del 13 novembre 2025 mostra una lieve flessione: in quell’occasione il rendimento lordo complessivo aveva raggiunto il 2,95%. Il calo sotto il 3% rappresenta un segnale significativo per il mercato obbligazionario, soprattutto per un titolo con durata residua di sette anni.
Attualmente risultano in circolazione Btp luglio 2032 per un ammontare complessivo di 19,87 miliardi di euro, cifra che include gli 8 miliardi della prima tranche riservata agli investitori istituzionali. Questo volume contribuisce alla liquidità del titolo sul mercato secondario.
Il regolamento dell’emissione avverrà il 16 febbraio 2026, mentre la prossima cedola verrà staccata il 15 luglio 2026. Un investitore che abbia acquistato il titolo in questa decima tranche riceverà quindi la cedola annua lorda del 3,25% secondo il calendario previsto, con un rendimento effettivo determinato dal prezzo di aggiudicazione.
Il collocamento del Btp luglio 2032 conferma il ruolo centrale delle aste del MEF nella gestione del debito pubblico italiano e offre agli investitori un riferimento concreto sui livelli di rendimento attuali nel comparto dei Titoli di Stato a medio termine.
Per ottenere l’IVA al 4% sull’auto per disabili nel 2026 non serve più esibire certificazioni…
Il Decreto Coesione cambia prospettiva e allarga il perimetro degli incentivi: il bonus da 500…
La riforma del TFR cambia il momento in cui scatta l’obbligo di versamento all’INPS e…
Nel 2026 aumenta la quota di pensione che nessun creditore può toccare. Il nuovo limite…
Pagare o non pagare il ticket sanitario non è sempre una scelta, ma spesso una…
Hai ristrutturato casa e ti è arrivata una lettera dell’Agenzia delle Entrate sulla rendita catastale?…