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Titoli di Stato con cedole vicinissime: CCTeu e BTP emessi dal Tesoro in questo periodo di turbolenze che rende difficile il rendimento

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Si è chiuso da poche settimane un semestre molto difficile per tutte le asset class. Così anche il settore obbligazionario e dei Titoli di Stato risente delle turbolenze di questo periodo.

Sono stati sei mesi complessi, che portato molta volatilità oltre che sull’azionario anche sui rendimenti e il valore dei Titoli di Stato.

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La risposta dei mercati ha visto vendite generalizzate soprattutto su titoli come i BTP. In questo contesto la Banca d’Italia rende noti i rendimenti delle cedole dei CCTeu, indicizzati all’inflazione europea. Questi titoli di Stato indicizzati all’Euribor rendono all’investitore che li mantiene in portafoglio interessi importanti.

Il CCTeu emesso il 15 gennaio 2016 con scadenza 15 luglio 2023 ha una cedola semestrale dello 0,54% che verrà staccata il 15 luglio 2022. La cedola annuale è invece pari al 1,063% con assegnazione al 15 gennaio 2023. Il codice ISIN di questo titolo è  IT0005185456.

Titoli di Stato: ecco i rendimenti dei CCTeu e BTP emessi dal Tesoro

Oltre questo un altro titolo della stessa tipologia è prossimo a remunerare gli investitori. La Banca d’Italia comunica infatti che il CCTeu emesso il 15 gennaio 2019, con scadenza al 15 gennaio 2025, ha una cedola semestrale dell 1,131%. Questa verrà assegnata il 15 luglio 2022 mentre quella annuale del 2,213% ha assegnazione al 15 gennaio 2023.

L’attenzione sui titoli governativi è in questo periodo alta e significativa delle possibili anticipazioni sul futuro trend economico italiano. Il Tesoro prosegue anche oggi con la collocazione di titoli per un totale di 7 miliardi di euro. Nel dettaglio, è stato collocato il Btp triennale con scadenza 15 agosto 2025 per un totale di 3,25 mld di euro, a tasso di interesse in calo di 120 bp e pari all’1,84% e rapporto di copertura di 1,57.

Se i trend di lungo periodo riguardo la sostenibilità di questi asset continuano a essere importantissimi, opportunità interessanti sono rappresentate dalle altre due emissioni; la prima riguarda un BTP a 7 anni con scadenza 15 giugno 2029 che ha visto l’allocazione di titoli per un totale di 2,5 miliardi e un rendimento in calo di 99 pb e pari 2,76%. Il rapporto di copertura di questo titolo è stato di 1,58. In ultimo è stato allocato un BTP a 15 anni con scadenza il 1 marzo 2038 per un totale di 1,25 miliardi e un rendimento di 3,45%. Il rapporto di copertura è stato di 1,60.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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