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Economia e Finanza

Comprare casa, da adesso meglio rinunciare: il prezzo finale aumenta fino al 50% con i tripli costi nascosti, la nuova direttiva è il colpo di grazia

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Spesso ci si scherza su, ma comprare casa sta diventando la trama di un film fantascientifico in cui sono davvero in pochi a farcela: come i sopravvissuti di un’epidemia! Altro che Covid, prezzi esorbitanti non addolciscono il finale.

Poche speranze di stabilizzazione per il cittadino medio che vorrebbe avere un tetto stabile sopra la testa. Cosa complica tutto? Non c’entra solo l’inflazione, perché le problematiche economiche del panorama italiano si sono cronicizzate così tanto da sembrare letteralmente impossibile riuscire a venirne a capo. Altro che bonus per i giovani, qui si apre il baratro della rinuncia ai sogni!

Comprare casa, da adesso meglio rinunciare: il prezzo finale aumenta fino al 50% con i tripli costi nascosti, rabbia dei CAF- Trading.it

Dovrebbe essere una semplice fase di vita, o meglio, sancire l’evoluzione dell’ingresso in quella da “adulti”, ma a quanto pare rinunciare al sogno di comprare casa è diventato la norma. In questi anni il Welfare, lo Stato Sociale, ha cercato in ogni modo di sopperire alle pene dei cittadini, elargendo aiuti sotto forma di bonus e quant’altro, proprio per consolidare importanti obiettivi come quello di acquistare la propria abitazione. Ma com’è possibile che di giovani che hanno conseguito questo risultato sono molto pochi?

Non è sempre colpa di una “gioventù bruciata”, che forse lo è proprio per il fatto di essersi vista andare in fumo qualsiasi possibilità di indipendenza viste le difficoltà del momento. Va bene accettare e seguire i cicli economici con le loro “pazzie”, aumenti del livello dei prezzi e poca crescita, ma se a ciò gli si associa precarietà del mondo del lavoro e poche assunzioni anche a tempo determinato, ecco che il quadro diventa apocalittico e l’immagine del baratro non è così lontana.

Come se non bastasse, dietro un’analisi così attuale, ci sono dei risvolti inediti nel comprare casa, quelli che riguardano l’incremento del livello dei prezzi fino al 50%. Bugie? No, nessuna fake news, ma interventi controproducenti che hanno fatto saltar fuori delle verità inedite secondo i CAF e che impoveriscono ancora di più il potere d’acquisto.

Come comprare casa se il livello dei prezzi non scende? Verità amare

Per comprendere appieno la questione, non basta avanzare l’enunciazione delle problematiche più discusse. Bisogna chiarire fin dalle prime battute, a cosa si sta facendo riferimento nel concreto. I primi due tasselli di questo puzzle inconciliabile che si chiama “impossibilità alla stabilizzazione dell’età adulta italiana”, o anche semplicemente aver nelle proprie mani il “potere di trasferirsi perché si è già adulti”, cambiando abitazione, riguardano l’aumento del livello dei prezzi delle case e la stagnazione dei redditi.

Come comprare casa se il livello dei prezzi non scende? Verità amare- Trading.it

Il livello dei prezzi è aumentato in generale, complice l’inflazione galoppante che sta letteralmente devastando sotto ogni aspetto, il potere d’acquisto dei cittadini. La situazione poi peggiora, perché stipendi e pensioni sono pressocché bloccati, e di conseguenza non si è nelle condizioni per poter sopravvivere in maniera dignitosa. Per comprare casa nel 2025 i papabili cittadini devono affrontare questa prima sfida, la quale si lega ad un altro aspetto: come si paga la spesa imprevista se quella ordinaria mette già in difficoltà?

Il mercato immobiliare, come tanti altri persino quello dell’usato, ha un trend di prezzi in crescita, soprattutto in poli cittadini di spicco, come Napoli, Roma e Milano. Appunto, comprare casa diventa troppo difficile anche per chi ha redditi tutto sommato stabili, figuriamoci per chi li ha precari e bassi. Come se non bastasse, le previsioni raccontano dinamiche inedite e ancora più preoccupanti. I CAF avvertono che nel corso del primo semestre del 2025, i prezzi potrebbero aumentare dell’1,5%!

L’altro problema, accennato, è quello della stagnazione dei salari, cioè blocco. All’aumentare del costo della vita questi si dovrebbero adattare, ma come fare se lo Stato non ha le risorse per compiere questa mossa tanto logica quanto necessaria? È un cane che si morde la coda! Da decenni i redditi non aumentano, e questo non permette né di guadagnare, né tantomeno di accumulare del risparmio. Ma i problemi non finiscono qui, perché a queste due dinamiche note, se ne associano altre tre a volte sottovalutate.

Quali sono i problemi principali della vicenda? Conclusioni per il cittadino

Fatto il punto della situazione, è sempre più evidente si finisce per entrare nel vivo di quelli che sono i guai della Penisola più luminosa d’Europa, ma anche quella più in difficoltà. L’Italia è un ponte di connessione dalle potenzialità strategiche politiche-economiche d’impatto e importanti, ma adesso sta vivendo una fase di down. Non c’entrano solo le crisi internazionali, perché la lentezza decisionale della burocrazia, e la confusione normativa, non avvantaggiano per niente. Ci sono altri aspetti da considerare, molti nemmeno li pensano, ecco perché sono nei guai.

Quali sono i problemi principali della vicenda? Conclusioni per il cittadino- Trading.it

Chi considera con piena consapevolezza i tassi d’interessa variabili? Ci sono dei segnali di discesa, ma il mutuo continua a costare troppo. I tassi per i mutui a tasso fisso sono più stabili, ma quelli variabili permangono e potrebbero essere proprio questi i protagonisti di spiacevoli sorprese. Come rispondono le politiche monetarie? Dati gli elementi di crisi sopra menzionati, ci sono troppe falle per garantire una rapida risposta. Lo stesso aumento dell’indice IRS determina finanziamenti più costosi, e non conviene.

Altro elemento sottovalutato nella maggior parte dei casi e pocanzi accennato, come ci si comporta davanti spese indirette o peggio, impreviste? Bisogna sempre considerare quelle notarili e di registrazione, perché condizionano i budget. Non si parla mai solo di costo totale dell’abitazione considerando solo il prezzo della casa. Ancora ci sono i costi di ristrutturazione necessari in certe abitazioni, ad esempio per soddisfare standard energetici secondo gli aggiornamenti europei.

Senza dimenticare le normative dedite all’ecosostenibilità e al risparmio energetico per la tutela ambientale. È necessario che le case più vecchie si adattino a questi standard di ultima generazione. In poche parole comprare casa nel 2025 non è più come nel 1995, e questo non è determinato solo dall’aumento dei prezzi, ma anche da tutte le altre dinamiche che direttamente e non, impoveriscono sempre di più il potere d’acquisto dei cittadini.

Fabiana Donato

Redattrice classe '96 nata sotto il segno dei pesci, ma con la grinta di un ariete che passa le giornate tra la kick boxing e la scrittura. Amante di film, anime, libri e manga, ed interessata a tutti ciò che anima il mondo. Laureata in scienze politiche e storia, insegnante a tempo perso, con l'obiettivo di pubblicare le sue storie.

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