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Condizionatore sul balcone: cosa dice la legge corrente

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Per chi sta pensando di installare un condizionatore sul balcone di un condominio, è arrivata una legge che dà il via libera a tale operazione. Scopriamo quali sono le regole da rispettare.

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Le leggi previste per il 2022 permettono di installare condizionatori sui balconi di un condominio senza il bisogno di richiedere alcuna autorizzazione: né all’assemblea di condominio né all’amministratore.

Per chi ha necessità di installare un condizionatore sul balcone sono in arrivo nuove leggi che permettono di compiere questa operazione senza richiedere alcuna autorizzazione. Le leggi cambiano se il condominio in questione è un palazzo storico o di pregio artistico.

Ormai i condizionatori sono diventati un elettrodomestico indispensabile, che permette di refrigerare l’aria nelle calde giornate estive e di riscaldare gli ambienti durante i cambi di stagione (primavera-estate).

Quasi tutti gli impianti di condizionamento dell’aria sono dotati di un’unità esterna che va installata al di fuori dell’appartamento. Per coloro che vivono in un condominio, la suddetta unità è quasi sempre installata sul balcone.

Vediamo cosa dice la legge 2022 in merito all’installazione di condizionatori sul balcone.

Condizionatore sul balcone: si possono mettere?

Secondo quanto previsto dalle leggi 2022, i condomini che intendono installare un condizionatore e, dunque, la sua unità esterna sul balcone, non devono effettuare alcuna richiesta di autorizzazione.

Ne conviene che è possibile installare l’unità esterna sul balcone condominiale senza interpellare un’assemblea di condominio o l’amministratore dello stabile.

Resta salva la regola di non pregiudicare l’estetista del palazzo.

Secondo le leggi in vigore è possibile installare ex novo un condizionatore o effettuare la riparazione, sostituzione, rinnovamento o messa a norma di un’unità di condizionamento dell’aria già preesistente.

La stessa legge prevede di eseguire le suddette operazioni anche con le pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW.

Anche in quest’ultimo caso, non è prevista alcuna autorizzazione per l’installazione del suddetto macchinario.

Nonostante questa sia la regola generale a cui fare riferimento, vanno tenuti conto i regolamenti condominiali che potrebbero prevedere divieti specifici per gli interventi che vanno ad alterare l’estetica dell’edificio. Anche se questo non è di interesse storico culturale.

Il regolamento di condominio che viene firmato dall’assemblea condominiale prevede delle regole disciplinari per quanto riguarda l’utilizzo delle parti comuni. Tuttavia, secondo quanto stabilito dalla legge, questi regolamenti interni non possono imporre dei veri e propri divieti all’installazione di un’unità esterna di un condizionatore.

Pertanto possiamo concludere dicendo che i condizionatori sul balcone possono essere installati senza alcun problema e senza bisogno di alcuna autorizzazione.

Palazzi storici e di pregio: quali regole valgono

Alcuni condomini hanno un valore storico e di pregio che sottopone i condomini ad ulteriori regole. Di fatto, se la legge prevede l’installazione di un condizionatore sul balcone senza necessità di autorizzazione per la quasi totalità dei condomini, il discorso cambia nel caso in cui il palazzo sia di pregio storico-artistico In tal caso, infatti, è necessario chiedere il permesso alle amministrazioni competenti, ovvero alla sovraintendenza storica.

Si tratta di un passaggio obbligato, dal momento che l’installazione di un condizionatore sul balcone di un condominio o sulla facciata di un edificio di interesse storico potrebbe andare a ledere il decoro architettonico del palazzo stesso.

In sostanza, installando unità esterna di un condizionatore sul balcone di un palazzo gestito dalla sovraintendenza storica si rischierebbe di deturpare l’aspetto estetico dello stesso.

In tal caso, dunque sarà necessario richiedere l’autorizzazione delle autorità competenti. Queste potrebbero dare il via libera all’installare del condizionatore o imporre un divieto categorico.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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