Condono+edilizio%3A+arriva+il+duro+stop+e+tanti+sono+nei+guai
tradingit
/condono-edilizio-arriva-il-duro-stop-e-tanti-sono-nei-guai/amp/
Risparmio

Condono edilizio: arriva il duro stop e tanti sono nei guai

Published by

La sentenza della Corte Costituzionale conferma con la sentenza n.72/2025 lo stop per il condono edilizio, cosa cambia.

La distanza di 150 metri va rispettata, senza se e senza ma, con questo duro stop legato al condono edilizio, molti sono nei guai e cercano una via per ripristinare la legalità. La sentenza è la conclusione di un dibattito sentito fortemente nella Regione siciliana.

Condono edilizio: arriva il duro stop e tanti sono nei guai- Trading.it

Per la Corte Costituzionale non ci sono dubbi, non c’è fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 3, della legge della Regione siciliana numero 15 del 1991. Tenendo anche conto in un secondo tempo, gli art. 32 e 33, 11esimo comma della Legge n. 47/1985 del 28 febbraio trattanti la materia di controllo delle attività urbanistico-edilizie, le sanzioni, e le possibili sanatorie.

Limitatamente alla Sicilia, l’art. 23 della legge in questione, introduce la via sollevata dal CGAR, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana.

Infatti, occorre ribadire che all’articolo 2, comma 3 dell LR n.15/1991, si ricorda che le disposizioni devono ritenersi direttamente efficaci anche nei confronti dei privati, perché prevalgono sugli strumenti e regolamenti generali.

Tali questioni sono nate nel corso di giudizi d’appello avverso sentenze che non hanno accolto le impugnazioni di provvedimenti comunali di diniego di condono edilizio per le opere abitative costruite a meno di 150 m dalla battigia. Questo dopo il 31 dicembre 1976 e fino al 1° ottobre 1983, data ultima da cui le opere dovevano essere ultimate per beneficiare del primo condono.

La Corte cosa ha constatato?

Stop al condono edilizio, le conseguenze della decisione nel concreto

La Corte ha riconosciuto che la disposizione del 1991 abbia interpretato in maniera automatica la norma del ’76, per cui nel testo di questa poteva risultare poco chiaro il divieto del 150 metri che valeva fin dal 1976 per i privati. Ecco cosa ha comportato questa decisione, e l’importanza di un’interpretazione uniforme e chiara.

Stop al condono edilizio, le conseguenze della decisione nel concreto- Trading.it

Come già accennato, la decisione della Corte Costituzione è l’esito di un iter legislativo articolato e legato a questa forte discussione, accesa negli anni e abbastanza longeva, ma che oggi ne ritrova uniforme interpretazione.

Questa ha ulteriormente affermato che la disposizione di interpretazione autentica non ha leso quello che si riconosce come un legittimo affidamento sulla possibilità di sanatoria edilizia. Questo, secondo il CGARS, sarebbe subentrato con l’entrata in vigore della LR 45 del 1985 sul condono all’art. 23.

Tale legge non era suscettibile a ingenerare nei privati un affidamento di tal portata, poiché sono fondamentali le leggi regionali conseguite a quella del ’76, sino alla disciplina condonistica dell’85. Da ciò, si riconosceva la non condonabilità.

Quindi, ai proprietari delle opere abusive non poteva conseguirsi sulla questione, nessun meritevole affidamento. Questa la decisione finale e lo stop dall’ultimo aggiornamento sulla materia edilizia.

Fabiana Donato

Redattrice classe '96 nata sotto il segno dei pesci, ma con la grinta di un ariete che passa le giornate tra la kick boxing e la scrittura. Amante di film, anime, libri e manga, ed interessata a tutti ciò che anima il mondo. Laureata in scienze politiche e storia, insegnante a tempo perso, con l'obiettivo di pubblicare le sue storie.

Recent Posts

Pensioni a rischio per gli interessi non dichiarati: il nodo nascosto del modello RED 2026

Interessi bancari, postali e proventi da titoli possono mettere a rischio la pensione se non…

2 giorni ago

BOT semestrale oggi 26 marzo 2026: cosa sapere per partecipare all’asta

Il Tesoro torna sul mercato con una nuova emissione di BOT a 6 mesi, puntando…

3 giorni ago

Cedolare secca e IRPEF: il reddito da affitto incide davvero? Il caso pratico che chiarisce tutto

Il reddito da locazione con cedolare secca non entra nell’imponibile IRPEF, ma continua a influenzare…

4 giorni ago

Pensioni aprile 2026: assegni più leggeri e trattenute fino a 1.000 euro, cosa sta succedendo

Il cedolino della pensione di aprile 2026 introduce cambiamenti che non passano inosservati. Tra importi…

5 giorni ago

Nasce la società europea in 48 ore: meno costi, meno burocrazia, più mercato unico

Costituire un’impresa in 48 ore, online, con meno di 100 euro e senza conto bancario…

1 settimana ago

Pensioni 2027: età più alta per molti, ma non per tutti. Ecco chi resta escluso dall’aumento

Dal 2027 cambiano i requisiti per andare in pensione, con un possibile innalzamento legato all’aspettativa…

1 settimana ago