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Economia e Finanza

Invalidità e danno alla salute risarcibile soltanto con questa prova che molti non conoscono

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Il danno alla salute o danno biologico conduce al risarcimento a favore della vittima, ma attenzione: secondo la Suprema Corte non bastano le perizie medico legali e i certificati medici. Ecco che cosa serve al fine di ottenere tutela in sede giudiziaria. 

Di seguito vogliamo riportare le ultime novità in tema di danno alla salute e danno biologico e conseguente diritto al risarcimento danni a favore del danneggiato.

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Lo faremo in riferimento alle recentissime precisazioni della Corte di Cassazione sul tema, che hanno il merito di fare chiarezza su un argomento tanto delicato quanto di frequente manifestazione nelle varie situazioni della vita quotidiana.

Ebbene, secondo la Suprema Corte non sono sufficienti certificati o perizie, in quanto – come vedremo tra poco – affinché ricorra una lesione alla salute risarcibile serve un elemento ulteriore. Quale? Lo scopriremo insieme nel corso di questo articolo.

Danno alla salute e risarcimento: il contesto di riferimento

Prima di vedere da vicino qual è il requisito indicato dalla Cassazione per conseguire il risarcimento danni alla salute, chiariamo quando ricorre questo danno. Ebbene, quest’ultimo fa riferimento:

  • ad un particolare tipo di danno non patrimoniale, che si esprime in una lesione della salute, intesa come fisica e / o psichica,
  • tutelata dalla Costituzione e dalla legge italiana in considerazione del fatto che la salute rappresenta un diritto fondamentale della persona.

La lesione alla salute è dunque alla base di un danno cosiddetto ‘biologico’, il quale deve essere dimostrato in corso di causa tramite apposito accertamento medico. Tantissime sono ovviamente le possibili situazioni pratiche che generano un danno alla salute, pensiamo ad es. all’incidente stradale o la distrazione o negligenza di un soggetto terzo.

Come accennato in apertura, affinché ricorra un danno alla salute risarcibile occorre altresì un elemento che potrebbe essere dato per scontato, e passare addirittura inosservato dopo un fatto, a causa del quale cui il soggetto danneggiato reclama il risarcimento. Si tratta dei sintomi che acclarino un effettivo pregiudizio alla salute dell’individuo.

I sintomi sono un fattore chiave per ottenere il risarcimento del danno alla salute

In un recente provvedimento, la Corte di Cassazione non ha usato mezzi termini. Oltre ai certificati e alle perizie medico-legali serve un elemento che fughi ogni dubbio sul nesso tra evento lesivo e danno alla salute patito dalla vittima. Infatti, colui che patisce una lesione a causa della condotta di un soggetto terzo, può richiedere il risarcimento del danno biologico, ma a condizione che sia in grado di provare i sintomi del danno arrecato. Proprio così, la vittima, per ottenere quanto spettante, deve indicare quali sono i sintomi che evidenziano un oggettivo danno alla salute, causato dalla condotta del terzo.

Altrimenti non si potrà parlare né richiesta di risarcimento accoglibile, né di vero e proprio danno alla salute o biologico. Questo è in estrema sintesi il ragionamento seguito dalla Corte di Cassazione. Si tratta apparentemente di un dettaglio quasi superfluo, ma così non è: proprio ai sintomi non tutti pensano quando si rivolgono all’assicurazione o al tribunale – ad esempio dopo un incidente o un’operazione in ospedale non andata a buon fine. Ma proprio ai sintomi – afferma la Cassazione – bisogna fare caso, perché senza sintomi acclarati non c’è danno alla salute e quindi risarcimento.

In altre parole, se la persona vittima del danno non riesce a dimostrarli, potrà piuttosto contare sul risarcimento del mero danno morale, che diversi anni fa sempre la Cassazione definì come l’ingiusto turbamento dello stato d’animo della persona lesa oppure anche la sofferenza, il dolore o stato d’angoscia generato dal comportamento del terzo.

Il danno alla salute deve aver costituito una limitazione alle attività quotidiane

Come detto in precedenza, essenziali sono dunque i certificati medici e perizie medico-legali. Non solo. All’interessato ad ottenere il risarcimento danni saranno fondamentali anche i documenti che chiariscono le spese sostenute per medicine, interventi di chirurgia e altro.

Concludendo, al fine di riconoscere il risarcimento del danno alla salute, deve essere però anche emerso un pregiudizio al modo di essere, di apparire o di fare della persona lesa, e ciò deve essere data adeguata dimostrazione in corso di causa. Ecco perché per aversi il risarcimento del danno biologico, occorre la compromissione di una o più abilità della vittima nello svolgimento delle attività di tutti i giorni. Saranno gli elementi portati in giudizio, inerenti ai sintomi, a far emergere o meno questa situazione.

Claudio Garau

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Da diversi anni ha scelto di svolgere a tempo pieno il lavoro di redattore web, coniugando la sua passione per la scrittura e la tecnologia con quella per l’informazione, specialmente in campo giuridico. Si pone l’obiettivo di spiegare concetti e rendere comprensibili argomenti delle leggi, che è utile conoscere nella vita di tutti i giorni. Tra le sue passioni nel tempo libero ci sono il mare, lo sport e i motori.

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