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Divorzio, adesso è meglio evitare: paghi la forte cifra extra per colpa della casa

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Divorzio, quasi quasi meglio non farlo. C’è una bella cifra da pagare per via della propria abitazione. 

Se state pensando di divorziare, magari potreste ripensarci. Prima di separarsi, infatti, ci sono tutta una serie di cose da sapere, che riguardano la burocrazia.

Divorzio, adesso è meglio evitare: paghi la forte cifra extra per colpa della casa-trading.it

Il divorzio comporta diverse spese da affrontare, al di là della parcella dei legali che si occuperanno delle varie criticità. Una coppia dovrà, infatti, interfacciarsi con le varie responsabilità finanziare che riguardano suddivisioni, immobili, pagamento di determinate imposte e molto altro ancora.

D’altronde, non ci si può esimere dal farlo. In particolare, per quanto riguarda la casa, si porranno diversi interrogativi, e ciò dipenderà da se vi sono figli o meno, a carico. Proprio l’abitazione potrebbe comportare una forte spesa da sostenere, e tra poco scopriremo di cosa si tratta nel dettaglio.

Divorzio, a chi spetta pagare un forte extra per la casa

Quando una coppia si sposa, potrebbe avere dei figli oppure no, e questo, in caso di divorzio, può complicare o meno le cose, a livello economico.

Divorzio, a chi spetta pagare un forte extra per la casa-trading.it

Nel caso del pagamento dell’IMU per la prima casa, pare che la cosa faccia un po’ la differenza. Se una coppia divorzia, infatti, e ha figli, il giudice assegnerà la casa al genitore affidatario. Poniamo il caso che l’ex moglie ottenga la custodia dei figli: l’ex marito, pur essendo proprietario della casa, dovrà pagare l’IMU?

La risposta non è affatto scontata, tutt’altro. In questi casi, in base alle varie situazioni, rivolgersi a un legale esperto in materia, è sempre la soluzioni migliore. Nel caso in cui si tratti di “abitazione principale”, cioè il luogo in cui una persona abbia la residenza principale e permanente, c’è l’esenzione dal pagamento dell’IMU.

Questo, però, se non si tratta di un bene di lusso. Se l’immobile è infatti considerato tale (categorie catastali A/1, A/8 o A/9), l’IMU dovrà essere versata con aliquota ridotta e detrazione 200 euro. Si pagano anche le pertinenze della casa principale, che corrispondono alle seguenti categorie catastali: C/2, C/6 e C/7.

La legge di Bilancio 2020 comma 741 afferma che ai fini dell’IMU, la casa diviene abitazione principale del coniuge affidatario dei figli. Per cui, è il coniuge affidatario a doversi fare carico di pagare l’IMU.

Ciò avviene anche se la casa appartiene a un ex marito, ad esempio. L’ex moglie, infatti, essendo coniuge affidataria, gode del diritto di abitazione e risiede in quella casa. Se la casa non è di lusso, il coniuge affidatario sarà esente dal pagamento IMU, ma in caso contrario, dovrà versare il dovuto.

Se non pagherà, chiaramente, si assumerà completamente la responsabilità del mancato pagamento.

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