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Economia e Finanza

Emicrania, uno dei malesseri più diffusi e invalidanti: ora c’è l’assegno mensile, a quanto ammonta

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L’emicrania cronica modifica la qualità di vita e da diritto in determinati casi alla legge 104 e all’assegno di invalidità. Ecco uno studio che spiega i rischi a cui si è esposti. 

L’emicrania crea seri problemi di salute e permette di ottenere la legge 104 e l’assegno di invalidità

L’emicrania, chiamata comunemente “mal di testa” è considerata grave quando dura per più di 72 ore. Di solito i trattamenti che si utilizzano per trattare l’emicrania potrebbero essere non efficaci con “l’emicrania intrattabile“. In effetti, l’emicrania intrattabile ha gli stessi sintomi dell’emicrania normale, e sono: nausea, un dolore pulsante su uno o entrambi i lati della testa, vomito o maggiore sensibilità alla luce, agli odori e ai suoni. Analizziamo due studi che evidenziano l’emicrania nelle sue forme da non sottovalutare e la possibilità di fruire dell’assegno di invalidità e legge 104.

L’emicrania crea seri problemi di salute

Se i trattamenti abituali, come ad esempio farmaci antinfiammatori non steroidi, non sono efficaci, le persone potrebbero aver bisogno di farmaci antidolorifici o antinausea più forti. Nel manifestarsi dei sintomi sopra evidenziati, è sempre indicato rivolgersi ad un medico specializzato, prima di inizare qualsiasi cura. Esistono in Italia centri specializzati contro l’emicrania.

Lo studio

Il National Center for Biotechnology Information ha pubblicato un articolo nel 2017 sulle conseguenze dell’emicrania e le patologie che possono derivare. Lo studio evidenziato, rileva una patologia rara e spesso ignorata, si tratta dell’infarto emicranico, che colpisce maggiormente le donne e i giovani. Nel caso si sospetta di un ictus emicranico le cure devono essere immediate. Nell’articolo si legge che le prospettive di vita per chi soffre di questa condizione, di solito sono buone. Inoltre, evidenzia che nelle persone con ictus ischemico, il trattamento per l’emicrania comporta di evitare i farmaci che possono scatenarla, come ad esempio il cilostazolo. Inoltre, può provocare anche l’aura persistente senza infarto ed è un raro causo di emicranica con aura. I sintomi, in questi casi, non generano un ictus, ma possono durare settimane o anche di più.

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In questi casi bisogna rivolgere ad un centro specializzato per effettuare dei test specifici per individuare i sintomi dell’aura prolungata. Da precisare che è improbabile che l’emicrania causi danni cerebrali a lungo termine  o abbia un effetto negativo sulla funzione cerebrale o sulle capacità cognitive. L’emicranica però, può avere un impatto negativo sulla qualità di vita. Un altro studio evidenzia che le persone affette da un’emicrania con aura hanno maggior rischio di aver un ictus ischemico rispetto alle persone che soffrono di un’emicrania normale. Tuttavia, il rischio di aver un ictus dovuto all’emicrania è minimo, rispetto all’ipertensione e il fumo sono fattori di rischio più elevati.

Dopo aver esaminato gli ultimi studi sulla gravità dell’emicrania che non bisogna mai sottovalutare, specialmente se si manifesta di continuo, verifichiamo quali agevolazioni e indennità spettano a chi soffre di questa patologia.

Come ottenere la legge 104 e l’assegno di invalidità

La legge 81/2020 riconosce una malattia sociale la cefalea cronica che sia stata accertata da un anno e attraverso una diagnosi accertata. Nello specifico la malattia deve essere considerata come una patologia invalidante accertata da uno centro accreditato o da uno specialista del settore. INPS: Il mal di testa da diritto ad un assegno mensile, ma pochi lo sanno

Come sopra specificato l’emicrania può portare conseguenti gravi e condizionare la qualità della vita. In Italia ila cefalea cronica ha riconosciuto la cefalea cronica come una patologia sociale riconoscendo tutti i diritti derivanti dalle patologie invalidanti. Il riconoscimento della cefalea come malattia sociale si presenta quando si hanno i seguenti sintomi:

a) emicrania cronica ad alta frequenza;

b) cefalea cronica quotidiana;

c) cefalea a grappolo;

d) emicrania parossistica cronica;

e) emicrania continua;

f) cefalea nevralgiforme di breve durata unilaterale, con lacrimazione e arrossamento oculare.

Per poter ottenere un riconoscimento dell’invalidità civile e della legge 104/92, l’interessato deve presentare regolare domanda all’INPS. L’iter è lo stesso per qualsiasi altra patologia, si parte con l’invio da parte del medico curante del certificato introduttivo che specifica la patologia e la sua gravità, per poi inoltrare la domanda completa, direttamente online attraverso il portale o rivolgendosi ad un Patronato.

Il riconoscimento della patologia da diritto all’esenzione del ticket per gli esami e farmaci inerenti la patologia e se la percentuale invalidante è superiore al 74% si ha diritto all’assegno di invalidità mensile erogato dall’INPS.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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