ETF sul nucleare, scopriamo insieme e perché in tanti vorrebbero averli. Tutti i dettagli da non perdere su questi strumenti finanziari.
Un buon investitore si vede delle scelte che riesce a fare, sviluppando intuizione e lungimiranza, dopo un’accurata analisi dei dati a sua disposizione.
Prima di investire in certi asset, infatti, è bene raccogliere più info possibili in merito, per farsi un’idea di come potrebbero andare le cose, nel lungo termine, a seconda della strategia che si intende adottare, per trarre profitti.
Tra i vantaggi che gli ETF offrono a chi investi in essi, c’è la diversificazione, perché acquistando un solo strumento, è possibile avere a disposizione centinaia (se non migliaia) di titoli, e quindi si andrebbe a mitigare il rischio di perdere tutto.
Gli ETF convengono anche per le loro commissioni basse, e per la loro trasparenza, liquidità, accessibilità. Attualmente, per chi vuole investire, si tratta di un’ottima opportunità, soprattutto se si vuole agire nel lungo termine. Chiaramente i rischi restano, come in ogni investimento, ma in linea generale le basi da cui partire sono piuttosto solide.
Un settore interessante e molto quotato e desiderato, per ciò che concerne l’investire su ETF, è quello nucleare.
Ci sono degli ETF a cui in tanti anelano in quest’ambito, e tra questi citiamo VanEck Vectors Uranium+Nuclear Energy ETF e il Global X Uranium ETF. Si tratta di ETF che investono in aziende che si occupano di estrazione e lavori sull’uranio. Per ciò che concerne il primo ETF, tuttavia, non è ancora chiaro se gli investitori europei possono accedervi.
Interessanti anche alcuni indici, come Solactive Global Uranium & Nuclear Components Index, che aiutano a comprendere come stanno andando le cose nel settore. Da considerare anche MarketVector Global Uranium and Nuclear Energy Infrastructure Index (MVNUCLTR), che è usato da certi ETF per garantire maggiore diversificazione nell’ambito di nucleare e uranio.
Investire in ETF come questi ha dei vantaggi, tra cui spicca, come si può ben capire, la diversificazione. Peraltro, attualmente l’energia nucleare è considerata potenzialmente in crescita, in quanto alternativa di energia pulita, con ottime prospettive future.
Attenzione, però, perché non mancano di certo i rischi, come la volatilità, in quanto il costo dell’uranio è fluttuante e il valore degli ETF potrebbe essere messo a dura prova. L’uranio è anche influenzato dalla geopolitica, perché in genere, lo si estrae in luoghi in cui non c’è stabilità, da un punto di vista politico.
Se cambiano le leggi, i costi di produzione possono esserne influenzati, e non poco. Un investimento del genere deve essere valutato con grande attenzione.
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