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Evitare di seguire il gregge e gestire il rischio in modo scientifico: l’Ulcer Index è il tuo migliore amico

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Trading con strategie sofisticate: non può mancare l’utilizzo dell’Ulcer Index per smettere di seguire il gregge e gestire il rischio 

Quando si parla di trading la gestione del rischio è un elemento fondamentale per evitare le perdite disastrose. Così come spesso accade anche negli sport, nel trading è più importante imparare a ’non cadere’ che a ‘vincere’ e guadagnare. Il guadagno si può gestire pian piano, ma le cadute sono quelle che potrebbero far finire in rovina.

Evitare di seguire il gregge e gestire il rischio in modo scientifico: l’Ulcer Index è il tuo migliore amico -trading.it

Spesso i trader meno esperti si affidano esclusivamente alla volatilità come unico parametro per valutare il rischio, ma esiste un indicatore meno conosciuto, ed estremamente efficace: l’Ulcer Index (UI). Ideato da Peter Martin negli anni ’80, questo strumento misura il drawdown (ovvero la perdita subita rispetto al picco precedente), offrendo un metodo quantitativo per valutare quanto “dolorosa” sia un’operazione finanziaria.

Mentre la volatilità classica considera sia i rialzi che i ribassi del mercato, l’Ulcer Index si concentra esclusivamente sui ribassi. Questo lo rende particolarmente utile per i trader e gli investitori che vogliono evitare drawdown prolungati e proteggere il proprio capitale dagli azzardi.

Come si calcola l’Ulcer Index

L’UI si calcola considerando la percentuale di drawdown giornaliero rispetto al massimo degli ultimi n giorni(solitamente in un range che va dai 14 ai 21 giorni). La formula semplificata è:

Come si calcola l’Ulcer Index -trading.it

UI=∑i=1n(Di)2nUI=ni=1n​(Di​)2​​

dove si rappresenta il drawdown percentuale di ogni giorno. In parole molto semplici, più l’asset subisce ribassi prolungati e profondi, più l’Ulcer Index cresce. Valori elevati indicano di conseguenza un mercato sotto stress, mentre valori bassi suggeriscono una buona stabilità. Riassumendo:

  • UI > 30-40: Elevato stress di mercato, potenziale rischio alto.
  • UI < 10: Mercato stabile, potenzialmente buono per l’acquisto.

Strategie pratiche con l’Ulcer Index per andare controcorrente

Vediamo adesso come utilizzare questo indicatore con esempi concreti.

1. Identificare il rischio di mercato

Se l’Ulcer Index di un ETF azionario come l’S&P 500 supera 30, significa che il mercato sta vivendo una fase di elevata turbolenza. In questo caso, una giusta risposta sarebbe ridurre l’esposizione o proteggersi con strumenti come le opzioni put.

Strategie pratiche con l’Ulcer Index per andare controcorrente -trading.it

2. Timing per l’acquisto

L’UI è utile anche per individuare il momento giusto per entrare. Una regola comune è acquistare quando l’UI scende sotto 10 dopo un periodo di valori elevati. Per fare un esempio concreto, nel marzo 2020, durante la crisi Covid, l’UI dell’S&P 500 ha raggiunto 60. Dopo il recupero, è sceso a 8, segnalando una riduzione del rischio e una potenziale opportunità di acquisto: monitorando questi dati è stato più facile comprendere quando inserirsi.

3. Confermare trend rialzisti

Un Ulcer Index in calo durante un trend positivo indica che il mercato sta facendo nuovi massimi senza correzioni violente, segno quindi di forza del trend.

4. Combinare l’Ulcer Index con altri indicatori

L’UI diventa ancora più potente se combinato con altri strumenti per esempio l’RSI o le Medie Mobili. Se l’UI è inferiore a 10 e l’RSI è sotto 30, si potrebbe avere un segnale di ipervenduto con basso rischio. Oppure se l’UI scende sotto 10 e il prezzo supera la media mobile a 50 giorni, potremmo avere un segnale d’acquisto.

Dove trovare l’Ulcer Index

L’Ulcer Index si può calcolare su piattaforme come TradingView o con strumenti avanzati come Bloomberg Terminal. Se vi piace l’analisi quantitativa, potrete anche svilupparlo in Excel o Python utilizzando i dati storici.

A differenza di altri indicatori, non va utilizzato per ottenere segnali diretti di acquisto o vendita, ma per quantificare il ‘dolore’ di un investimento e a prendere decisioni più informate. Se si vuole smettere di seguire il gregge e adottare un approccio più scientifico alla gestione del rischio, l’Ulcer Index potrebbe diventare il miglior alleato.

Claudia Manildo

Giornalista pubblicista e content editor, sono laureata all'Università di Siena in Comunicazione e all'Università di Parma in Giornalismo e Cultura Editoriale. Scrivere, oltre che un lavoro, è una missione quotidiana. Sono editor e correttore bozze freelance e nel tempo libero recensisco libri. Appassionata di sociologia e di interazione uomo-macchina, nel 2022 ho pubblicato il mio primo saggio per deComporre Edizioni.

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