Fermo+amministrativo+auto%3A+attenzione+alla+normativa+aggiornata
tradingit
/fermo-amministrativo-auto-attenzione-alla-normativa-aggiornata/amp/
Economia e Finanza

Fermo amministrativo auto: attenzione alla normativa aggiornata

Published by

Auto e fermo amministrativo, occhi aperti: cosa prevede la normativa aggiornata e perché fare molta attenzione.

Il fermo amministrativo è una misura con la quale chiunque potrebbe ritrovarsi a fare i conti. L’idea, ovviamente, di vedere sottoposti i propri veicoli allo stesso, tuttavia, genera timori e confusione da parte degli interessati. Laddove, infatti, siano presenti dei debiti, tale misura può essere messa in atto per ottenerne il pagamento. Cosa prevede la normativa aggiornata? Attenzione: pochi conoscono la novità, meglio tenere gli occhi aperti.

Fermo amministrativo, la normativa aggiornata: attenzione (trading.it)

Le regole che, una volta, erano valide riguardo al fermo amministrativo hanno subito dei cambiamenti importanti. Di conseguenza, potremmo ritrovarci un veicolo sottoposto allo stesso pur essendo convinti che non vi fossero le “condizioni” affinché ciò accadesse, Ecco, allora, cosa tenere a mente a riguardo.

Fermo amministrativo, la normativa aggiornata: pochi lo sanno

Un tempo, quando l’agente di riscossione era Equitalia Spa, una direttiva intesa come atto all’interno della società prevedeva che un fermo amministrativo non potesse scattare se non in presenza di determinate condizioni. Nessun fermo per debiti sotto gli 800 euro, ad esempio e un fermo al massimo su un veicolo per quelli tra gli 800 e 2mila euro. Molteplici veicoli, invece, potevano essere sottoposti a fermi per insolvenze tra i 2mila e 10mila euro.

L’Agenzia delle Entrate Riscossione ha considerato “superato” tali regole e, di recente, l’intervento della Suprema Corte ha fornito un orientamento preciso a riguardo. Ad oggi, dunque, il fermo amministrativo può scattare indipendentemente dall’importo del debito, anche se quest’ultimo è minimo e appare modesto.

Quando scatta il fermo amministrativo: la normativa aggiornata (trading.it)

L’agente di riscossione, dunque, può servirsi di tale misura senza basarsi sull’importo, dato che l’obbiettivo è quello di recuperare le cifre dovute. Per ottenere il fermo amministrativo, dunque, lo stesso dovrà inviare una cartella esattoriale seguita da una notifica di pagamento. Quest’ultima concederà 120 giorni al debitore per pagare quanto dovuto e, laddove l’insolvenza non venisse sanata, si arriverebbe al preavviso del fermo.

Affinché quest’ultimo sia valido, quindi, se ne evince che occorrono due passaggi chiave: la notifica della cartella esattoriale e il preavviso del fermo stesso. A questo punto, occorre chiarire quando un fermo si considera “illegittimo”. Ciò può verificarsi se il fermo riguarda l’unica auto del nucleo familiare e con la quale l’interessato di resa a lavoro. O quando la vettura sia destinata al trasporto di persone disabili. Laddove avessimo ulteriori dubbi a riguardo, rivolgersi a professionisti può essere la soluzione migliore.

Angelica G.

Mi chiamo Angelica e mi sono diplomata al liceo socio-psico-pedagogico. Ho iniziato la mia esperienza professionale come redattrice circa quattro anni fa e questo mi ha permesso di trasformare la passione per la scrittura nel mio percorso lavorativo. Da quel momento ho continuato a lavorare e crescere, a contatto con professionisti che mi hanno insegnato e continuano a guidarmi lungo il percorso. Un vero e proprio viaggio che mi auguro possa proseguire a lungo.

Recent Posts

Btp luglio 2032, decima tranche: domanda forte e rendimento sotto il 3%

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze colloca la decima tranche del Btp luglio 2032 e…

1 giorno ago

Bonus auto disabili 2026: addio certificazioni mediche, adesso basta la patente

Per ottenere l’IVA al 4% sull’auto per disabili nel 2026 non serve più esibire certificazioni…

2 giorni ago

Bonus 500 euro aperto anche ai professionisti: i chiarimenti dell’INPS

Il Decreto Coesione cambia prospettiva e allarga il perimetro degli incentivi: il bonus da 500…

3 giorni ago

Riforma TFR e obbligo di versamento all’INPS: dal secondo anno cambia tutto

La riforma del TFR cambia il momento in cui scatta l’obbligo di versamento all’INPS e…

4 giorni ago

Pignoramento della pensione nel 2026: la soglia che cambia le regole e protegge di più i pensionati

Nel 2026 aumenta la quota di pensione che nessun creditore può toccare. Il nuovo limite…

5 giorni ago

Pagare o non pagare il ticket sanitario nel 2026: oggi più persone possono chiedere l’esenzione anche con reddito

Pagare o non pagare il ticket sanitario non è sempre una scelta, ma spesso una…

1 settimana ago