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Agenzia delle entrate, nel 2022 controlli a raffica: nessuno sarà al sicuro

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I controlli fiscali diventeranno sempre più una consuetudine nel prossimo futuro. L’Agenzia delle entrate prepara l’offensiva.

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Il 2022 per gli italiani promette d’essere un anno molto particolare. Gli inizi tra aumenti di utenze e carburante che non smette di andare giù non sono certo dei migliori. La situazione economica continua ad essere molto particolare, considerando inoltre le dinamiche avverse causa pandemia tutt’ora in atto. I contagi, che giorno per giorno rendono sempre più preoccupante la situazione non prendono a diminuire e di conseguenza le incertezze si fanno sempre più largo. In più aggiungiamoci anche la battaglia annunciata dall’Agenzia delle entrate per quel che riguarda controlli, indagini e quant’altro. Un quadro, insomma, particolarmente allarmante.

Le ultime innovazioni ed il cambio di alcune procedure hanno reso piuttosto efficiente e complesso il lavoro del Fisco, perennemente alla caccia di contribuenti poco attenti oppure in certi casi, va detto, in malafede, per utilizzare parole dolci. Basta davvero poco per cadere in qualche modo nella rete dell’Agenzia delle entrate. Una svista, una leggerezza, una mancata dichiarazione insomma. Tutto può rendere le cose complicate, anche se in maniera del tutto involontaria. Il più banale degli esempi può riguardare infatti una operazione che tutti noi compiamo ogni anno. La certificazione Isee. Una mancata dichiarazione, in questo caso, in questa particolare fase può portare a migliaia di euro di multa.

Agenzia delle entrate, nel 2022 controlli a raffica: ecco a cosa bisogna stare attenti

5.164 euro, questa la sanzione che si rischia per una mancata dichiarazione nella certificazione Isee, certo è qualcosa che può essere in qualche modo presto risolta, una leggerezza alla quale si può porre rimedio, ma è chiaro che ad oggi, sbagliare o affidarsi magari a profili non propriamente esperti, capaci quindi di cadere in errore, può rappresentare un rischio davvero alto. Il Fisco ha ormai drizzato la antenne con sistemi nuovi e efficaci capaci di incrociare informazioni in tempi rapidissimi ed arrivare quindi nel minor tempo possibile al nocciolo della questione, qualora le cose appaiano come poco chiare.

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Anche per quel che riguarda la questione privacy, possiamo immaginare che non tutto potrà essere celato agli occhi del Fisco, anche ciò che per noi può essere ritenuto strettamente personale. All’interno del Decreto legislativo n.139/2021 possiamo trovare numerose disposizioni circa l’utilizzo di dati ed informazioni personali proprio da parte del Fisco, per quelle che sono le sue quotidiane ricerche ed analisi. Lavoro che porta nella quasi totalità dei casi a scoprire dubbie situazioni e parecchi illeciti. Prossimamene non occorrerà più confrontarsi con il Garante della privacy per accedere a particolari informazioni sensibili.

Il Fisco avrà insomma campo libero su tutto, in ogni modo, verso qualsiasi direzione. Conti correnti, spese, ogni tipo di movimentazione. Il Fisco può farsi un’idea chiara e precisa su ognuno di noi seguendo più piste da noi stessi lasciate. Niente di più semplice insomma per chi ha come missione proprio quella di far rispettare le regole e soprattutto badare al corretto andamento di particolari e complesse, in alcuni casi, dinamiche fiscali. Il Fisco, insomma, per questo 2022 sarà presente più che mai. Gli italiani, in un modo o nell’altro farebbero bene a tenerlo a mente. Contribuente avvisato…

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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