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ABB, soluzioni ingegneristiche da record: il suo ruolo nella transizione ecologica

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ABB è una società tecnologica che lavora a stretto contatto con clienti di servizi, industrie, trasporti e infrastrutture.

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La multinazionale offre un ampio portafoglio di prodotti nel campo dell’elettrificazione e della robotica, lavorando al fine di trasformare le aziende per renderle più produttive e sostenibili.

ABB è sul mercato da più di 130 anni ed è oggi una realtà presente in oltre 100 paesi con un totale di 105.000 dipendenti. L’azienda è suddivisa in quattro divisioni operative che garantiscono gli obbiettivi economici e quelli qualitativi.

Nel 2001 l’azienda viene ufficialmente quotata presso la borsa di New York e si classifica per tre anni consecutivi al primo posto nell’indice Dow Jones Sustainability, al cui interno sono classificate le aziende in base alla migliore sostenibilità ambientale e sociale.

Tra i progetti infrastrutturali realizzanti dall’azienda, nel 2008 ABB realizza il più lungo collegamento sottomarino del mondo. Questo collega l’energia idroelettrica prodotta dalla Norvegia a quella dei Paesi Bassi, che possono alimentare il proprio fabbisogno energetico evitando l’immissione in atmosfera di circa 1,7 milioni di tonnellate di CO₂ l’anno.

Due anni dopo, nel 2010, viene collegata la centrale idroelettrica Xiangjaba, nel sudovest della Cina, a Shanghai, su una distanza di circa 2.000 km. Nello stesso anno viene costruita la più elevata sottostazione al mondo per alimentare il Burj Khalifa di Dubai, che con i suoi 823 metri è attualmente il più alto edificio del mondo.

Il contesto operativo di ABB Italia

In Italia l’azienda è protagonista nel 2011 con collegando la rete elettrica della Sardegna alla penisola italiana attraverso due cavi sottomarini, la cui profondità di 1640 metri costituisce un record mondiale. Tra gli altri progetti del settore elettrico c’è la realizzazione del sistema di autobus elettrici a ricarica lampo e zero emissioni, adottato per primo dall’Estonia nel 2013.

Tra le diverse fabbriche italiane di ABB, le fabbriche di Frosinone, Pomezia e Dalmine in Lombardia, sono riconosciute come esempio in grado di coniugare digitale e sostenibilità. Alla guida di queste eccellenze nel settore c’è Gianluca Lilli amministratore delegato di ABB Italia. Il manager prevede di integrare la trasformazione già in atto con importanti progetti finalizzati a sostenere a lungo termine la domanda crescente di energia.

In questo senso ABB è coinvolta su tre fronti, riduzione delle emissioni di gas serra, conservazione delle risorse con un approccio circolare, coinvolgendo i fornitori e promuovendo il progresso sociale. Gianluca Lilli crede che il futuro del settore passi dallo sviluppo di un’elettrificazione sostenibile, che riduce i costi immediati e quelli a lungo termine delle ricadute conseguenti le emissioni nocive.

Per attuare la strategia di sostenibilità ambientale le sedi di ABB Italia utilizzano il 100% di energia rinnovabile in concessione con Enel Green Power. Le tre fabbriche italiane dell’azienda che spiccano per la loro innovazione e sono un modello della futura industria 4.0, con sistemi di produzione automatizzati e interconnessi.

LEGGI ANCHE>>Enel: Come avviene oggi la produzione di energia elettrica in Italia?

Come ABB sta alimentando la transizione ecologica in Italia

Tra gli impianti più importanti della divisione di ABB Italia c’è quello di Frosinone. Inaugurato nel 1969 su un’area di 150 mila metri quadrati, lo stabilimento occupa circa 900 dipendenti impegnati nella produzione annuale di tre milioni di interruttori di bassa tensione. Da Frosinone l’esportazione del 85% del prodotto raggiunge più di cento Paesi nel mondo, consentendo inoltre grazie alla sua particolare innovazione un risparmio energetico del 30%.

In un ulteriore sforzo per sopperire alla riduzione delle emissioni inquinanti ABB si impegna a convertire l’intera flotta di auto aziendali dai motori a combustione a quelli elettrici. L’obbiettivo è fissato per il 2030 ed è attualmente arrivato a essere realizzato su più della metà dei veicoli presenti. Ad affiancare un risultato così rapido anche la mossa lungimirante della dirigenza, che ha deciso di offrire un incentivo a quei dipendenti assegnatari di auto aziendali, che decidono di installare una colonnina di ricarica Abb presso la propria abitazione.

Abb Italia mostra l’esempio incoraggiante di un’azienda che anticipa il trend in atto. L’ambizione di Gianluca Lilli è quella di arrivare velocemente ad annullare l’impatto ecologico delle attività operative, ABB ha per questo almeno 46 punti di ricarica elettrica presso le proprie sedi.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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