Momenti di tensione al largo del Golfo Persico. L’Iran ha sequestrato una imbarcazione recante a bordo circa 757.000 litri di carburante.
Non è tutto, l’operazione, ovviamente, ha condotto all’arresto di sette addetti dell’equipaggio. Cerchiamo di ricostruire l’accaduto basandoci sulle fonti finora emerse.
L’operazione è stata guidata dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana.
Gli agenti, nella giornata di sabato, hanno organizzato un blitz al largo delle acque del Golfo Persico. Il bersaglio un’imbarcazione che batteva bandiera straniera che, stando ad alcune indiscrezioni, avrebbe trafficato illecitamente circa 757.000 litri di carburante. Di questo maxi sequestro giunge notizia dall’agenzia di stampa iraniana IRNA.
Le Guardie Rivoluzionarie hanno reso noto tramite la stampa la scoperta di ben 757.000 litri di carburante trafficati illegalmente.
Un commercio di contrabbando che avrebbe visto come protagonista una imbarcazione straniera. L’operazione di intelligence è stata predisposta con il supporto delle autorità provinciali di Bushehr.
Nel referto si evidenzia di come la nave avesse intenzione di trasferire e consegnare l’incriminato carburante ad altri Stati. Inoltre il testo annota anche come i sette membri dell’equipaggio, tutti di cittadinanza straniera, siano stati bloccati e poi arrestati a quasi un centinaio di km dalla fascia costiera iraniana.
Gli addetti ai lavori iraniani non hanno sino a questo momento comunicato le credenziali dei naviganti arrestati. Prosegue dunque, in attesa di riscontri e novità, il lavoro predisposto a contrastare il fenomeno del contrabbando marittimo, nella fattispecie quello del carburante.
In una congiuntura storica come questa, manco a dirlo, notizie del genere non lasciano certo indifferenti.
Si attende dunque di venire a conoscenza sia della nazionalità e delle credenziali dei membri dell’equipaggio e sia del luogo dove fossero diretti tutti quei litri di carburante.
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