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Settore automobilistico, il Governo corre ai ripari: cosa sta succedendo

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Il Governo corre ai ripari per evitare l’aggravarsi della crisi nel settore automobilistico. Si susseguono episodi atti a proteggere la catena di valore.

Nei giorni scorsi l’Unione Europea ha promesso 43 miliardi al settore dei microprocessori, per tutelare la produzione di auto di nuova generazione. L’obbiettivo del Governo italiano potrebbe essere quello di inserire un pacchetto di interventi nel decreto contro il caro bollette, per tutelare il settore industriale e la filiera produttiva.

Nei giorni scorsi l’Unione Europea ha promesso 43 miliardi al settore dei microprocessori, per tutelare la produzione di auto di nuova generazione. L’obbiettivo del Governo italiano potrebbe essere quello di inserire un pacchetto di interventi nel decreto contro il caro bollette, per tutelare il settore industriale e la filiera produttiva.

Tra le richieste quella di un piano nazionale che gestisca la transizione verde e tuteli i lavoratori. La riunione tenutasi oggi a Palazzo Chigi è stata presieduta dai ministri di Mef e Mims, nonché da Giorgetti allo Sviluppo Economico e Cingolani responsabile del Transizione ecologica. Si valutano, oltre agli incentivi per l’acquisto di auto non inquinanti, contratti di sviluppo, accordi di innovazione e stanziamento di fondi per la ricerca, misure per il trasferimento tecnologico.

I rappresentati dei ministeri più coinvolti hanno discusso diversi scenari che dovrebbero concretizzarsi in una strategia comune. L’Italia è l’unico paese europeo che non si è ancora dotato di un piano nazionale per la gestione della transizione. Per questo i ministeri stanno lavorando per organizzare, in maniera coordinata, piani di investimento e interventi necessari per accompagnare la transizione verso l’elettrico.  

Il governo corre ai ripari: le iniziative per tutelare e innovare il settore automobilistico

Già lunedì i sindacati Federmeccanica, Fim, Fiom e Uilm hanno chiesto al presidente del consiglio Mario Draghi e ai ministri Franco, Orlando, Giorgetti e Cingolani, un incontro urgente per valutare assieme le condizioni e le possibili iniziative da attivare.

Il rilancio e lo sviluppo del settore prenderanno le mosse dalle prossime decisioni del Governo. L’obbiettivo è quello di concordare con le parti sociali le misure degli interventi. Diversamente si rischia una perdita di almeno 63.000 posti di lavoro nei prossimi otto anni. Le proposte avanzate nell’incontro di oggi riguardano gli incentivi su base pluriennale, con o senza rottamazione, per le auto poco inquinanti. Una seconda proposta che esclude quasi conseguenzialmente la prima riguarda invece la riconversione dell’intero settore mantenendo l’attenzione sulla tutela dell’indotto.

Intanto Stellantis è impegnata a innovarsi e offre degli ottimi spunti di ingresso sul breve termine. A Gennaio 2022 Stellantis e Amazon hanno annunciato una serie di accordi della durata pluriennale. Il fine è quello di integrare il mondo delle auto e l’esperienza di personalizzazione tramite l’impiego del software.

L’accordo tra Amazon e Stellantis, un esempio dell’innovazione nel settore automobilistico.

L’accordo, coinvolgerà Amazon Devices, Amazon Web Services e Amazon Last Mile. Questo consentirà a Stellantis di accelerare la sua trasformazione in azienda tecnologica di mobilità sostenibile. Le società collaboreranno per implementare l’esperienza software di Amazon in tutta la catena produttiva di Stellantis.

Il processo coinvolgerà le fasi di sviluppo del veicolo, dando spazio alla prossima generazione di ingegneri del software automobilistico. Stellantis sfrutterà la collaborazione a suo vantaggio anche grazie alle tecnologie chiave come l’intelligenza artificiale e le soluzioni cloud. Questo trasformerà i suoi veicoli in spazi personalizzati migliorando l’esperienza di guida e di viaggio.

Questo aiuterà Stellantis ad accelerare le esperienze connesse e personalizzate a bordo delle automobili, in modo da rendere ogni spostamento più smart, sicuro e a misura di viaggiatore. L’obbiettivo è quello di creare insieme con Amazon le basi per la trasformazione di Stellantis da una casa automobilistica tradizionale in un leader globale nello sviluppo e nell’ingegneria basati su software. Nello specifico SmartCockpit che sarà già operativo su milioni di veicoli nel mondo a partire dal 2024 si integrerà con le necessità dei passeggeri. Il programma offrirà anche tramite assistenza vocale fornita da Alexa, intrattenimento, navigazione, manutenzione del veicolo, utilizzo di piattaforme di e-commerce e servizi di pagamento.

I vantaggi di Stellantis e le caratteristiche delle sue auto di nuova concezione

Questi aggiornamenti riducono drasticamente i costi per i clienti e per Stellantis, semplificano la manutenzione per l’utente e mantenendo più alto il valore residuo del veicolo. Secondo i sondaggi i clienti Stellantis in media quattro anni di vita all’interno dei loro veicoli. Questi spazi sono quindi importanti soprattutto alla luce della possibilità di viaggi sempre più assistiti dalla guida autonoma in cui ci sarà maggiore tempo libero da dedicare ai propri interessi.

Tra le altre aree di interesse l’intesa riguarderà anche i dipendenti di Stellantis. Entro il 2024 l’azienda formerà le competenze tecnologiche legate ad AWS di oltre 5.000 sviluppatori e ingegneri. Questo darà al personale un’impronta decisiva per la sua trasformazione digitale. Stellantis è già partner di Amazon dal 2018 essendo la fornitrice di una parte della flotta dei veicoli commerciali leggeri utilizzati per supportare la logistica del gigante dell’e-commcerce.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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