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Ho 60 anni e lavoro come autista di autobus: nel 2026 posso andare in pensione anticipata?

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Chi guida un autobus ogni giorno conosce bene la fatica fisica e mentale che questo lavoro comporta. E quando si superano i 60 anni, il pensiero alla pensione anticipata diventa sempre più concreto. Ma basta davvero solo l’età per smettere? Esistono regole precise e requisiti che spesso non sono così immediati da comprendere. Ecco perché vale la pena approfondire: “Ho 60 anni e lavoro come autista di autobus: nel 2026 posso andare in pensione anticipata?”.

Chi lavora nel trasporto pubblico sa cosa significa affrontare turni spezzati, traffico, giornate festive e responsabilità enormi. La figura dell’autista di autobus non si limita alla guida, ma coinvolge anche la gestione della sicurezza di passeggeri e mezzi, in un contesto spesso stressante. A 60 anni, la fatica accumulata si fa sentire e molti iniziano a chiedersi se esista la possibilità concreta di anticipare il ritiro dal lavoro.

Ho 60 anni e lavoro come autista di autobus: nel 2026 posso andare in pensione anticipata?-trading.it

Non si tratta di una speranza campata in aria. Esiste infatti una normativa ben precisa, il Decreto Legislativo 67 del 2011, che regola l’accesso alla pensione anticipata per chi ha svolto attività usuranti o gravose. La mansione di conducente di mezzi pubblici con almeno nove posti rientra tra quelle considerate gravose, purché si rispettino alcune condizioni fondamentali, tra cui una soglia chiamata “quota” e il rispetto di determinate scadenze.

Quali requisiti deve avere un autista per andare in pensione anticipata nel 2026

Chi lavora come autista di autobus può rientrare nel sistema delle quote, a patto che il lavoro usurante sia stato svolto per almeno sette anni negli ultimi dieci, oppure per la metà della carriera lavorativa complessiva. Questo permette di accedere alla pensione con requisiti più leggeri rispetto a quelli ordinari.

Nel caso specifico, chi ha compiuto 60 anni e lavora come autista può ambire alla pensione anticipata nel 2026 solo se raggiunge una quota di 97,6, che equivale a 61 anni e 7 mesi di età e almeno 35 anni di contributi. Rientrando nei parametri, si ha diritto alla pensione anticipata. Ma attenzione: serviva presentare la domanda di riconoscimento del lavoro usurante all’INPS entro il 1° maggio 2023. In caso di ritardo, l’accesso alla pensione viene posticipato di tre mesi.

Una volta ottenuto il riconoscimento, la pensione decorre dal mese successivo al perfezionamento dei requisiti, senza ulteriori finestre d’attesa. Tuttavia, è essenziale che il rapporto di lavoro sia cessato e che la domanda di pensionamento sia stata correttamente presentata.

Il ruolo fondamentale della tempistica e della documentazione

Anche se l’età e i contributi ci sono, la domanda all’INPS resta il passaggio più delicato. Non si può procedere senza aver ottenuto il riconoscimento ufficiale dello svolgimento dell’attività gravosa. E non basta dirlo: bisogna dimostrarlo con contratti, buste paga e certificazioni aziendali che confermino la mansione svolta e la continuità nel tempo.

Inoltre, le regole sul pensionamento anticipato non sono immutabili. Il sistema delle quote, valido fino al 2026, potrebbe subire modifiche. Per questo motivo è fondamentale informarsi su fonti ufficiali come INPS, Agenzia delle Entrate o portali giuridici riconosciuti, e, se necessario, rivolgersi a un patronato o a un consulente previdenziale.

Chi ha passato la vita a guidare un autobus, a servire la collettività con impegno e responsabilità, merita un’uscita dignitosa e ben pianificata.

Gerardo Marciano

Laureato in Giurisprudenza con indirizzo economico, ha ricevuto un Premio Internazionale alla Carriera conferito dal Senato Accademico della Facoltà di Scienze Aziendali e Sociali di ISFOA. Collabora e scrive articoli su tematiche finanziarie per numerose riviste nazionali e internazionali. È autore e coautore di oltre 40 eBook dedicati alla storia dei mercati e all’analisi statistica delle loro serie storiche. Negli anni ha partecipato, in qualità di esperto di storia dei mercati e statistica, ai principali eventi nazionali nel settore del trading e degli investimenti. È stato ospite di canali televisivi come Class CNBC, Le Fonti TV, Finanza Now, Money TV, e le sue opinioni sono state riprese da testate nazionali e internazionali, tra cui Avvenire, Il Sole 24 Ore, Alliance News e MF Dow Jones. Ha inoltre partecipato a trasmissioni radiofoniche in Italia e all’estero. È stato Amministratore Delegato e proprietario di Proiezionidiborsa.it fino al novembre 2023, un sito che, secondo i dati di Alexa, per diversi mesi è stato tra i primi posti nella classifica dei siti italiani più letti.

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