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In arrivo notifiche o lettere dell’Agenzia delle Entrate e non sono buone notizie: 4 casi che ti possono mettere nei guai

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Agosto è finito e, con lui, anche la quiete fiscale. Settembre si apre con un’ondata di notifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate. Lettere, avvisi e richieste che potrebbero non essere solo semplici promemoria. In alcuni casi, possono nascondere situazioni ben più serie. E chi non fa attenzione rischia di pagare caro. Dalle comunicazioni bonarie agli inviti alla compliance, ecco come quattro tipologie di avvisi possono trasformarsi in veri problemi fiscali.

Per chi lavora, agosto rappresenta una pausa anche nelle relazioni con il Fisco. L’Agenzia delle Entrate, infatti, sospende per legge la maggior parte delle comunicazioni fiscali tra il 1° e il 31 del mese, una tregua pensata per evitare che le scadenze interferiscano con le ferie.

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Tuttavia, questa sospensione non vale per tutti i casi: alcune attività restano operative, specie se ci sono scadenze in prescrizione o reati fiscali in corso. Appena terminata la pausa, il sistema torna a pieno regime. Dal 1° settembre riprendono le lettere, gli avvisi bonari e le richieste di integrazione documentale. Spesso chi le riceve non ne coglie subito l’importanza, ma certe comunicazioni possono evolversi in sanzioni pesanti o accertamenti fiscali.

Avvisi bonari: regolarizzare subito per evitare il peggio

Uno degli strumenti più comuni inviati in questo periodo è l’avviso bonario. Si tratta di una comunicazione che segnala errori o omissioni nei versamenti delle imposte, come l’IRPEF o l’IVA. Chi riceve un avviso bonario ha la possibilità di regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte, ma solo se agisce entro i termini previsti. Altrimenti, la situazione può degenerare rapidamente in una cartella esattoriale.

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Un caso concreto riguarda un libero professionista che, per un errore nel codice tributo, ha versato una cifra minore rispetto a quanto dovuto. L’Agenzia lo segnala con un avviso bonario. Se il contribuente interviene subito, può chiudere la partita con una piccola sanzione. Se ignora la comunicazione, però, rischia l’iscrizione a ruolo, con maggiorazioni e interessi che pesano molto di più.

Anche piccoli dettagli possono generare un avviso. Un arrotondamento errato, una scadenza saltata per dimenticanza, oppure un versamento effettuato su un codice tributo sbagliato. La verifica del proprio cassetto fiscale può aiutare a individuare questi problemi prima che si trasformino in una lettera vera e propria. L’Agenzia, infatti, incrocia sempre più dati e rileva rapidamente eventuali incongruenze nei versamenti dichiarati.

Lettere di compliance e controlli post-ferie: cosa sapere

Altre lettere molto comuni a settembre sono quelle di compliance. In apparenza meno minacciose, in realtà queste comunicazioni possono aprire la strada a controlli formali se non vengono affrontate in modo corretto. L’Agenzia delle Entrate le utilizza per segnalare anomalie tra quanto dichiarato e quanto risultante da fonti esterne, come movimenti bancari o certificazioni dei sostituti d’imposta.

Un esempio frequente riguarda i lavoratori autonomi. Se un contribuente ha dichiarato un reddito inferiore rispetto ai bonifici ricevuti, l’Agenzia può inviare una lettera chiedendo chiarimenti. Se questi chiarimenti non arrivano, il Fisco può avviare un accertamento induttivo e calcolare le imposte in modo presuntivo. In quel caso, le sanzioni diventano molto più pesanti.

Non bisogna poi dimenticare le richieste di documentazione. Queste vengono spesso inviate in caso di controlli su detrazioni o rimborsi IVA. Anche qui, ignorare o ritardare la risposta può comportare la perdita dei benefici richiesti. E quando le scadenze si accorciano, il rischio di commettere errori aumenta. Settembre diventa così un mese delicato per milioni di contribuenti.

Gerardo Marciano

Laureato in Giurisprudenza con indirizzo economico, ha ricevuto un Premio Internazionale alla Carriera conferito dal Senato Accademico della Facoltà di Scienze Aziendali e Sociali di ISFOA. Collabora e scrive articoli su tematiche finanziarie per numerose riviste nazionali e internazionali. È autore e coautore di oltre 40 eBook dedicati alla storia dei mercati e all’analisi statistica delle loro serie storiche. Negli anni ha partecipato, in qualità di esperto di storia dei mercati e statistica, ai principali eventi nazionali nel settore del trading e degli investimenti. È stato ospite di canali televisivi come Class CNBC, Le Fonti TV, Finanza Now, Money TV, e le sue opinioni sono state riprese da testate nazionali e internazionali, tra cui Avvenire, Il Sole 24 Ore, Alliance News e MF Dow Jones. Ha inoltre partecipato a trasmissioni radiofoniche in Italia e all’estero. È stato Amministratore Delegato e proprietario di Proiezionidiborsa.it fino al novembre 2023, un sito che, secondo i dati di Alexa, per diversi mesi è stato tra i primi posti nella classifica dei siti italiani più letti.

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