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Inps, le rivalutazioni: pensioni in aumento anche di 1000 euro

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Pensioni su. Le rivalutazioni Inps fanno intendere che saranno davvero in molti quelli che andranno a guadagnare di più.

Banconote (Adobe)

Dal 2020 con l’inflazione galoppante tutte che blocca tutte le rivalutazioni, tutto in quel settore è rimasto praticamente fermo. Il 2021, invece, contraddistinto dall’aumento sconsiderato di utenze e beni di consumo, basti guardare a quanto si è parlato ed ancora si parla rispetto agli aumenti di luce e gas, la rivalutazione si prospetta come una operazione assolutamente necessaria per continuare a restare accanto agli italiani in un momento tanto complicato per il nostro paese e non solo.

Il Governo, ha il dovere, oggi di intervenire in favore dei 20 milioni e più di pensionati che regolarmente percepiscono il proprio “stipendio” direttamente dallo Stato. Urge una risposta per questi contribuenti, l’aumento generale i beni ed utenze ha scosso gli italiani e lo Stato ha il dovere di intervenire dove può con misure eque e vantaggiose per tutti. I tre scaglioni di Prodi, potrebbero tornare dal prossimo anno in mancanza di interventi. A quel punto, i pensionati dovrebbero godere di enormi vantaggi e sostanziali aumenti.

Rivalutazioni Inps: cosa potrebbe cambiare in caso di ritorno alla vecchia riforma

Se dovesse andare proprio cosi, cioè se si dovesse tornare alla vecchia riforma targata Romano Prodi, l’eventuale incremento sulle pensione varierebbe tra i 126 ed i 484 euro annui. Gli scaglioni della riforma dell’ex premier si arriva ad una rivalutazione piena fino al 100% per importi fino ai 2000 euro, 90% tra i 2000 e i 2500 euro, al 75% sopra quota 2500. Il sistema Letta, invece , poggiava le sue basi su cinque diverse fasce di importo, ognuna con una propria aliquota secca di rivalutazione: 100%, 95%, 75%, 50%, 45%.

LEGGI ANCHE >>> Indennità di accompagnamento, attenzione: l’INPS può revocarla e chiedere la restituzione dei soldi

La scelta dovrebbe cadere sul sistema a fasce, molto più conveniente per le casse dello Stato. In ogni modo un intervento è assolutamente necessario in questa fase tanto delicata. Inoltre urge una posizione netta anche rispetto alla questione quota 100. Su quest’ultima questione il Governo si gioca gran parte della sua credibilità. Gli italiani attendono risposte e decisioni precise che facciano in ogni caso i propri interessi in un momento tanto particolare per il nostro paese. Staremo a vedere.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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