Isee+con+errori+e+omissioni%2C+fate+attenzione%3A+le+sanzioni+possono+essere+molto+pesanti
tradingit
/isee-con-omissioni-fate-attenzione/amp/
News

Isee con errori e omissioni, fate attenzione: le sanzioni possono essere molto pesanti

Published by

Quando il contribuente non dichiara tutto ciò che è in suo possesso, l’Isee presenterà delle omissioni: ecco quali sono le conseguenze e le sanzioni del caso.

Il calcolo dell’Isee, relativo alla situazione economica del proprio nucleo familiare, è fondamentale per la richiesta di alcune agevolazioni.

Questo documento, infatti, è utile per la richiesta di molti bonus, sussidi, esenzioni sanitarie, scolastiche e universitarie: proprio per questo motivo andrà richiesto ogni anno.

Il richiedente dovrà consegnare tutti i documenti che attestino i beni, monetari e no, in suo possesso. In particolare, serviranno:

  • Codice fiscale del richiedente e di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • Carta d’identità del richiedente;
  • Contratto d’affitto in caso di immobile in locazione;
  • Ultima dichiarazione dei redditi;
  • Documenti relativi al valore del patrimonio mobiliare quali BOT, conti depositi bancari e postali, libretti di deposito, buoni fruttiferi, titoli di stato, CCT, fondi d’investimento sia in Italia che all’estero;
  • Saldo e giacenza annua di tutti i conti;
  • Targa o estremi di registrazione di autoveicoli, motoveicoli e imbarcazioni;
  • Qualora sia presente, certificazione di disabilità firmata dall’ente che l’ha rilasciata.

Risulta chiaro, dunque, quanto sia importante fornire una documentazione che sia quanto più possibile veritiera e dettagliata: nel caso in cui vi siano omissioni o il richiedente non dichiara tutto si rischia grosso.

Cosa accade se l’Isee presenta omissioni e non si dichiara tutto? Le sanzioni previste

Al momento della richiesta del modello Isee è importante fornire tutta la documentazione in proprio possesso e non tralasciare nulla. Nel caso in cui vi siano dei documenti mancanti o dichiarazioni non veritiere o mendaci, il contribuente rischia molto.

Qualora, dunque, il contribuente abbia omesso volontariamente la presentazione di alcuni documenti che forniscano una chiara visione della sua situazione economica, rischia un controllo del Fisco. L’Agenzia delle Entrate, infatti, incrociando i dati dell’anagrafe tributaria riesce a rilevare le difformità: il richiedente omissivo rischierà delle sanzioni davvero salate.

Cosa si rischia nel concreto

Coloro che risultino omissivi o forniscano dichiarazioni mendaci al momento di richiesta dell’Isee rischiano una sanzione amministrativa.

Secondo la Legge, infatti, qualora tali dichiarazioni omissive siano fornite con il fine ultimo di ottenere un’agevolazione in modo illecito, si è dovuti a restituire un importo triplicato rispetto a quello percepito.

Se, ad esempio, non si dichiara il conto corrente la sanzione può essere tra i 5164 euro e i 25822 euro, soprattutto qualora tale omissione abbia contribuito alla percezione di un sussidio o di un bonus.

A questa situazione, però, si può rimediare ed evitare la multa in questione. Il contribuente, infatti, ha 10 giorni di tempo per rimediare alla falsa o mancata dichiarazione.

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

Recent Posts

Controlli a tappeto dell’Agenzia delle Entrate sull’ISEE: le multe arrivano subito

Cambiano i controlli sull’ISEE e diventano invisibili, automatici, incrociati. Il nuovo meccanismo parte subito con …

3 giorni ago

Al via i controlli del Fisco sul Superbonus anche retroattivo con raddoppio IMU e IRPEF

Dopo i lavori con il Superbonus, la partita fiscale non sempre si chiude con l’ultima…

5 giorni ago

Titolo di Stato molto richiesto: il BTP Short term febbraio 2028 cambia con la quotazione del MOT

Dal collocamento al mercato secondario in meno di 24 ore: il Btp short term febbraio…

6 giorni ago

Rottamazione quinquies: si apre uno spiraglio anche per i debiti IMU e TARI

La rottamazione quinquies apre uno spiraglio che guarda oltre lo Stato. Un richiamo ai Comuni,…

7 giorni ago

NASpI: cambia l’anticipo nel 2026, non arriva più tutto subito

La legge di bilancio 2026 riscrive alcune regole chiave degli ammortizzatori sociali. Cambia la liquidazione…

1 settimana ago

Nuova asta BOT a 6 mesi: cosa sapere prima di investire

Tra fine gennaio e inizio febbraio 2026 il Tesoro torna sul mercato con una nuova…

1 settimana ago