Gli italiani sono da sempre considerati grandi risparmiatori, ma è davvero così? Ebbene sì, sono in molti a usare la regola 80/20 che permette di risparmiare senza grossi sacrifici.
Si tratta di una semplice abitudine che permette di gestire il denaro senza vincoli o calcoli esagerati che impegnano tempo prezioso.
La regola 80/20 nasce proprio dall’esigenza di pianificazione finanziaria, creando la consapevolezza nelle scelte di spesa e la gestione del risparmio anche in base al proprio tempo. Ma questa regola funziona davvero?
La regola 80/20 racchiude un principio fondamentale della pianificazione: prima si mette al sicuro una quota per il proprio futuro, poi si pensa al resto. Questo approccio evita di doversi interrogare su ogni singola uscita e permette di sviluppare una disciplina automatica, pratica e sostenibile nel tempo.
Il metodo risulta particolarmente utile per chi muove i primi passi nella gestione finanziaria, perché elimina la necessità di analizzare ogni categoria di spesa e aiuta a costruire un’abitudine positiva con minore stress. La semplicità rappresenta il suo principale punto di forza, insieme alla libertà di utilizzare l’80% del reddito senza sensi di colpa. Tuttavia, presenta anche limiti naturali: chi fatica a coprire le spese fisse potrebbe trovare impegnativo accantonare subito il 20%, mentre chi gestisce più obiettivi contemporaneamente potrebbe aver bisogno di una strategia più dettagliata.
Per applicare correttamente la regola 80/20 occorre calcolare il reddito netto mensile, definire in anticipo la quota da destinare al risparmio e automatizzare il trasferimento verso il conto destinato agli obiettivi. Questo passaggio elimina il rischio di dimenticanze e aiuta a percepire il risparmio come un impegno stabile e costante. Una volta messa da parte la quota prestabilita, tutto il resto del budget può essere speso liberamente senza ulteriori conteggi, rendendo il metodo leggero e immediato.
Chi cerca casi pratici spesso si domanda se la percentuale sia fissa o modificabile. La risposta è che il 20% rappresenta una linea guida: si può iniziare con il 5% o il 10% e aumentare gradualmente finché il bilancio familiare lo consente. Anche chi ha debiti può applicare questa regola, destinando la quota di risparmio a rimborsi extra per ridurre gli interessi complessivi. La 80/20 risulta ideale per chi vuole un sistema rapido e flessibile, mentre modelli come il 50/30/20 diventano più utili quando si desidera una distribuzione più precisa tra spese necessarie, desideri e risparmi.
Il metodo non fornisce una suddivisione interna del risparmio, quindi chi ha più obiettivi, come un fondo emergenze, la pensione integrativa o l’acquisto di una casa, potrebbe dover integrare una strategia più dettagliata. Rimane però una soluzione efficace per sviluppare disciplina finanziaria e iniziare a controllare le spese senza rigidità, soprattutto per chi desidera un sistema semplice da mantenere nel tempo.
Riepilogando la regola 80/20 prevede:
Il conto alla rovescia per la scadenza dell’ISEE è già iniziato e il 31 dicembre…
Vuoi capire le variazioni dell’ultimo mese dell’anno? Ecco come consultare il prospetto online e individuare…
Nel 2026 il settore bancario italiano si prepara a un passaggio cruciale: le fusioni e…
La tensione sul mercato dell’argento cresce mentre le riserve cinesi scivolano ai minimi decennali, innescando…
Acquistare un veicolo usufruendo dei benefici previsti dalla Legge 104 può garantire risparmi significativi, ma…
Piazza Affari si prepara a un nuovo capitolo di crescita, spinta dal dinamismo dei titoli…