L’amministratore può agire in giudizio nei tuoi confronti persino se paghi tutto: ecco in quali casi e come difenderti

Molti non sanno che l’amministratore può agire in giudizio, ecco come gestire i contenziosi.

I conflitti condominiali sono a volte all’ordine del giorno, e questo è fonte di disguidi, antipatie e perdite di tempo non di poco conto. Per cui bisogna capire come e quando l’amministratore può agire in giudizio, specie se si è in situazioni “assurde”, come quando si è effettivamente pagato tutto. Ecco come gestire situazioni del genere, farvi fronte significa trovare il modo giusto per tutelare i propri interessi.

sfondo condominio e persone che parlano
L’amministratore può agire in giudizio nei tuoi confronti persino se paghi tutto: ecco in quali casi e come difenderti- Trading.it

Le legge italiana conferma che l’amministratore di condominio può avviare un’azione legale nei confronti di un condomino pure nel caso in cui questi, fosse totalmente in regola con i pagamenti delle sue quote, ma non sempre. Ci sono dei casi importanti in gioco, si tratta di violazioni o comportamenti che giustifichino quanto segue.

C’è una violazione del regolamento condominiale se e quando un condomino viola in maniera continuativa, il regolamento di condominio. Ad esempio, fa un uso del tutto improprio delle parti comuni, oppure compie rumori molesti, o ancora modifiche che non sono state autorizzate.

Quindi, l’amministratore può intervenire per fare venire meno l’illecito, e in certi casi secondo quanto predisposto dall’art. n. 70 disp. att. c.c., richiedere un risarcimento per possibili danni causati al condominio intero o solo specifici condomini.

C’è infatti anche il caso di danneggiamento delle parti comuni, come ascensori, deterioramenti di aree condivise e situazioni del genere. L’amministratore intervenire con un’azione legale al fine di ottenere il risarcimento dei danni, anche se in questo caso, le quote condominiali sono state pagate.

Ma non finisce qui, perché si entra maggiormente nello specifico e si evidenzia cosa può accadere al condomino scorretto.

Come l’amministratore può agire in giudizio, cosa dice la legge

Si esaminano le vicende che permettono all’amministratore di agire in giudizio anche per evidenziare fino a che punto può arrivare il condomino che si comporta scorrettamente. La legge non lascia spazio ai dubbi, ecco in quali altri casi si interviene legalmente.

persone che discutono
Come l’amministratore può agire in giudizio, cosa dice la legge- Trading.it

C’è anche la possibilità di abuso di parti comuni da parte del condomino. Potrebbe occupare indebitamente il parcheggio in aree non assegnate, oppure depositare oggetti nei corridoi senza poterlo fare. Se la persona che compie l’illecito non ripristina, si agisce richiedendo l’intervento giudiziario.

Stessa cosa per il mancato rispetto delle delibere assembleari che approvano interventi e regole come lavori di manutenzione e divieti di certe attività. Iter uguali per comportamenti che mettono a rischio la sicurezza o il decoro del condominio, come modifiche non autorizzate o che alterano il la bellezza dell’architettura, e per la diffamazione o comportamenti lesivi all’amministratore, se si compiono atti che ne ledono l’onore o la professionalità.

Infine, si conferma che prima di agire per vie legali, l’amministratore ne parla in assemblea condominiale e questa deve approvare, art. 1131 c.c., ammenoché per regolamento di condominio o legge non abbia poteri autonomi. Deve dimostrare il comportamento scorretto, il danno e quanto subito. C’è l’obbligo di mediare in virtù del DLGS n. 28/2010 prima di agire in giudizio, ma salvo eccezioni.

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