Warren Buffett punta forte sul Giappone, con Berkshire Hathaway che ha superato la soglia del 10% in Mitsubishi. Questa mossa strategica, che ha già generato miliardi di dollari di valore, segnala una fiducia a lungo termine nelle trading house giapponesi, considerate investimenti “per sempre”.
La strategia di Warren Buffett in Giappone entra in una nuova fase, con Berkshire Hathaway che consolida la sua presenza nelle cinque principali trading house del paese: Mitsubishi, Mitsui, Marubeni, Itochu e Sumitomo. La holding ha recentemente aumentato la sua partecipazione in Mitsubishi Corporation al 10,23%, superando la soglia psicologica del 10% che si era autoimposta, e ha incrementato anche la quota in Mitsui & Co., segnalando un impegno sempre più profondo.

Questa operazione non è un semplice aggiustamento di portafoglio, ma la conferma di una visione strategica a lungo termine, basata su fondamentali solidi, una governance in miglioramento e un’abile ingegneria finanziaria che sta già dando i suoi frutti.
Valore dell’Investimento e Ragioni Strategiche
L’investimento di Berkshire Hathaway nelle trading house giapponesi si è rivelato estremamente profittevole. Partendo da un costo iniziale di circa $13,8 miliardi, il valore complessivo delle partecipazioni aveva già raggiunto i $23,5 miliardi alla fine del 2024. Lo stesso Buffett ha spiegato le ragioni di questa scelta, indicando una combinazione di fattori quasi unica: valutazioni contenute, una gestione del capitale oculata, politiche favorevoli agli azionisti tramite dividendi e riacquisti di azioni, e una remunerazione dei manager più moderata rispetto agli standard americani.

Un pilastro fondamentale della strategia è l’uso della leva finanziaria: Berkshire ha emesso obbligazioni in yen a tassi di interesse bassissimi, circa lo 0,5%, utilizzando poi la liquidità per investire in azioni che offrono rendimenti totali del 7-8%. Questo arbitraggio finanziario crea un significativo vantaggio nel rendimento netto, amplificando i guadagni dell’operazione.
Visione a Lungo Termine e Impatto sulla Governance Giapponese
La visione di Buffett per questi investimenti è chiara: sono da considerare “per sempre”. Ha infatti confermato di voler mantenere queste partecipazioni anche dopo il suo previsto ritiro, che dovrebbe avvenire entro la fine del 2025, indicando in Greg Abel il suo potenziale successore alla guida di questa strategia. L’aumento delle quote ha avuto un impatto positivo immediato sul mercato, con i titoli di Mitsubishi e Mitsui che hanno registrato rialzi fino al 3,5% dopo l’annuncio. La mossa è significativa anche sul fronte della governance. Inizialmente, Berkshire aveva concordato di mantenere le sue quote sotto il 10%, ma un successivo ammorbidimento di questo limite da parte delle stesse aziende ha dato il via libera a ulteriori acquisti. Questo avviene in un contesto in cui la Borsa di Tokyo sta spingendo le società quotate a migliorare l’efficienza del capitale e il rendimento per gli azionisti, un cambiamento che si allinea perfettamente con la filosofia di investimento di lungo periodo di Warren Buffett.