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Economia e Finanza

Legge 104: permessi e congedo straordinario per se stessi e per il familiare assistito

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Legge 104 e possibilità di fruire del congedo straordinario di 2 anni e dei tre giorni di permesso per se stesso e per il familiare con disabilità grave.

Legge 104: permessi e congedo straordinario

Un Lettore chiede se può fruire dei permessi e congedo legge 104 di due anni per assistere la moglie, in quanto lui stesso già fruisce dei permessi legge 104 in quanto invalido. Chiede agli Esperti di Trading.it se in qualità di marito invalido che fruisce dei permessi legge 104 per la sua patologia,  può fruire del congedo straordinario di due anni e dei permessi per la moglie.

Legge 104 | Congedo di due anni per assistere la persona con disabilità: convivenza e coabitazione

Legge 104: permessi e congedo straordinario per se stessi e per il familiare con disabilità grave

Il Decreto Legislativo n. 119 del 18 luglio 2011 all’articolo 4 comma 2, ha introdotto importanti novità in riferimento alla platea dei beneficiari, stabilendo per il congedo straordinario di due anni nell’intera vita lavorativa, un preciso ordine di priorità familiare.

Congedo di 2 anni con legge 104: la priorità familiare slitta con la dichiarazione di rinuncia?

Nello specifico, ha fissato che possono fruire del congedo  familiare nel modo seguente:

a) coniuge convivente con la persona affetta da grave disabilità e componenti dell’unione civile ed equiparati al coniuge, la cosiddetta Legge Cirinnà (Sentenza Corte Costituzionale n. 158/2007);

b) solo in mancanza, decesso o patologie invalidanti possono assistere i genitori anche se adottivi;

c) possono richiedere la prestazione i figli conviventi, solo in mancanza, decesso o patologie invalidanti del familiare avente diritto (Sentenza Corte Costituzionale n. 19/2009);

d) subentrano i fratelli conviventi, in mancanza, decesso o patologie invalidanti degli altri soggetti (Sentenza Corte Costituzionale n. 233/2005);

e) il parente o affine al terzo grado convivente in mancanza, decesso o patologie invalidanti degli altri soggetti elencati (Sentenza Corte Costituzionale n. 203/2013);

f) in mancanza, decesso o patologie invalidanti degli altri soggetti elencati, subentra  uno dei figli anche se non ancora convivente con il familiare in situazione di disabilità grave, ma instauri la convivenza successivamente e prima dell’approvazione dell’agevolazione.

L’ordine di priorità familiare è un vincolo rigido ed è stabilito nel Decreto Legislativo n. 151/2001 all’articolo 42, comma 5. Dalla normativa si evince che il coniuge convivente è il familiare “con priorità legittimata” ad fruire del congedo straordinario.

La risposta

In riferimento al caso esposto, anche se non è previsto in modo esplicito nella normativa, si ritiene che la disabilità del lavoratore che già fruisce dei permessi legge 104 per se stesso, non rappresenti un impedimento per fruire dei permessi e congedo per il familiare con legge 104.

Questa casistica è espressamente prevista per i permessi. Infatti, un lavoratore con disabilità grave, può usufruire dei permessi per assistere un familiare con handicap grave. Quindi, riteniamo che ciò è possibile anche per il congedo straordinario legge 151.

Fonte: D.L. n. 151/2001 art. 42 comma 5

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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