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Libretto postale, potresti non pagare l’imposta di bollo: la sorpresa

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Sul libretto postale ci sono dei modi che ti permetteranno di non pagare l’imposta di bollo: la sorpresa per i risparmiatori è davvero inaspettata. Ecco come fare.

Il libretto postale è una delle opzioni di risparmio più scelte e utilizzate dagli italiani. Essi sono offerti da Poste Italiane e garantiti da Cassa Depositi e Prestiti: ve ne sono di diversi tipi in circolazione e alcuni possono essere dedicati anche ai minori.

Un aspetto interessante che viene fuori da un’attenta analisi del prospetto informativo riguarda la tassazione: essi sono soggetti ad una tassazione del 26%. In alcuni casi, però, ci sono dei modi applicabili che permettono ai risparmiatori di non pagare l’imposta di bollo.

Scopriamo insieme di cosa si tratta e come applicarli.

Imposta di bollo sui Libretti Postali: di cosa si tratta

Negli anni ’80 quando i tassi di interesse non erano ancora così alti, sui Libretti postali non c’era alcuna imposta di bollo. Nel 1987, però, essa fu introdotta e ha un importo di circa 34 euro per le persone fisiche e 100 euro per quelle giuridiche. Esiste, inoltre, una franchigia di 5000 euro: qualora un risparmiatore possedesse una cifra minore di tale importo, allora egli sarà esonerato dal pagamento dell’imposta.

In caso contrario, la trattenuta avverrà in automatico da parte di Poste Italiane: la società, ogni anno, agirà in qualità di sostituto d’imposta. Il risparmiatore, dunque, in questi casi dovrà corrispondere allo Stato il 26% di imposta sostitutiva sugli interessi maturati ogni anno.

Esistono, però, dei metodi che permettono ai risparmiatori di non pagarle tale imposta. Scopriamo insieme di cosa si tratta e chi ne potrà approfittare.

Come non pagare l’imposta di bollo

La somma delle imposte di bollo dovute per quanto riguarda le persone fisiche, sono calcolate in base all’importo di quanto depositato. Come già spiegato, tale tassazione non è applicata per i Libretti Postali di ammontare inferiore a 5000 euro.

Dunque, un primo metodo per aggirare tale pagamento è detenere più di un libretto nel quale spalmare la cifra posseduta. Per quanto riguarda, invece, l’ammontare dell’imposta, essa, in genere, è calcolata con un’aliquota proporzionale dello 0,20%.

Un metodo efficace, infine, è quello di affidarsi ad un altro Istituto per depositare i propri risparmi. Ad oggi, infatti, il mercato è pieno di nuove proposte molto più vantaggiose e convenienti di quelle offerte storicamente da Poste Italiane.

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

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