Mini+assegno+INPS+2025+anche+a+chi+non+ha+i+requisiti+per+la+pensione
tradingit
/mini-assegno-inps-2025-anche-a-chi-non-ha-i-requisiti-per-la-pensione/amp/
Economia e Finanza

Mini assegno INPS 2025 anche a chi non ha i requisiti per la pensione

Published by

Così l’INPS aiuta anche chi non ha tutti i requisiti per accedere alla pensione. Un mini assegno che può essere una vera salvezza

In Italia, al momento, sono due le principali modalità d’accesso alla pensione. La prima è la tradizionale pensione di vecchiaia, che possono ottenere tutti i lavoratori con almeno 67 anni di età e 20 anni di contributi versati. La seconda è la pensione anticipata, che invece consente di ritirarsi dal lavoro a 64 anni di età e 38 anni di contribuzione. Chi non ha i requisiti né per una, né per l’altra dovrebbe quindi continuare a lavorare, ma un modo per ottenere comunque un mini assegno INPS c’è.

Mini assegno INPS 2025 anche a chi non ha i requisiti per la pensione (trading.it)

L’errore comune, quando si parla di pensioni, è quello di tenere in considerazione solo la pensione di vecchiaia e quella anticipata, quando invece esiste un ampio ventaglio di possibilità che, per quanto apparentemente arzigogolate, può davvero concedere la salvezza. Oggi parliamo del mini assegno INPS: conoscerlo è fondamentale.

Cos’è e come si ottiene il mini assegno INPS

Chi non ha ancora i requisiti per andare in pensione, poiché non ha ancora spento 67 candeline, non ha raggiunto i 20 anni di contributi versati e al tempo stesso non rispetta neanche i criteri per l’anticipata, potrebbe avere comunque accesso ad una forma pensionistica. Nel caso del titolare di un negozio, come una piccola attività che sta affrontando il calo delle vendite e il cui titolare magari è sulla soglia dei 60 anni, l’opzione migliore è quella della rottamazione della licenza che, in caso di titolare donna, si può fare già dai 57 anni, mentre per gli uomini si devono aspettare i 62 anni.

Cos’è e come si ottiene il mini assegno INPS (trading.it)

Consegnando la licenza al proprio Comune, si ottiene il cosiddetto indennizzo commercianti, il cui importo è commisurato al trattamento minimo di pensione valido in quell’anno. Nel 2024, quindi, questo indennizzo ammontava a 598,61 euro al mese: si tratta di una somma di certo non importante ma che comunque può consentire di tirare un sospiro di sollievo. Tale indennizzo si riceve fino all’età a partire dalla quale si può ottenere la pensione di vecchiaia, quindi fino a 67 anni.

Hanno la possibilità di rottamare la licenza tutti i commercianti che rispettano i requisiti d’età e che sono iscritti alla Gestione commercianti e artigiani dell’INPS come titolari dell’attività, per un tempo minimo di 5 anni. Fondamentale, prima della presentazione della domanda di indennizzo, la cancellazione dal Registro delle Imprese della Camera di Commercio.

Recent Posts

BTP Valore marzo 2026: conviene davvero? Tassi fino al 3,50%, premio fedeltà e scudo ISEE sotto la lente

Il nuovo BTP Valore di marzo 2026 parte con tassi minimi garantiti dal 2,50% al…

11 ore ago

Assegno Ordinario di Invalidità 2026: la svolta che cambia le regole, l’INPS apre le porte al sistema contributivo

L’Assegno Ordinario di Invalidità entra in una nuova fase. Dopo anni di esclusioni, anche i…

1 giorno ago

Bonus mamme 2026: come ottenere fino a 720 euro dall’INPS

Nel 2026 il bonus mamme si sdoppia tra contributo mensile e esonero contributivo pieno. Le…

3 giorni ago

Asta BOT 25 febbraio 2026: 4,5 miliardi in arrivo, come partecipare

Il MEF torna sul mercato con un’emissione da 4,5 miliardi di euro in Buoni Ordinari…

4 giorni ago

Donazione in denaro e ISEE: quando incide davvero su Bonus Bollette e DSU

Una donazione in denaro superiore al 20% del patrimonio ISEE obbliga a rifare subito la…

1 settimana ago

Bonus caldaia e fotovoltaico: adesso puoi chiedere lo sconto in fattura e non aspettare 10 anni

Nel 2026 il Conto Termico 3.0 riporta in primo piano lo sconto in fattura per…

1 settimana ago