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Monete, la 5 lire che tutti i collezionisti stanno cercando: trovala e avrai una bellissima sorpresa

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Monete che legano la propria esperienza al contesto in cui vivono in cui creano ricordi sensazioni emozioni, che fanno la storia.

Monete (Adobe)

Quanto può essere influente quello che definiamo contesto storico politico sociale di un determinato paese rispetto alla valutazione che decenni dopo possono caratterizzare l’esperienza stessa delle monete che di quel determinato contesto hanno fatto parte. Secondo alcuni quel tipo di valutazione è assolutamente determinante per aver una visione totale di ciò che ha rappresentato quel particolare oggetto in quegli anni e di conseguenza per comprenderne eventualmente la valutazione. In ogni caso è bene considerare sempre tutti gli aspetti in campo anche nel caso in cui si volesse investire su una particolare moneta.

Nel caso specifico del nostro paese non si può prescindere dalla mole di eventi che hanno caratterizzato il percorso storico dell’Italia che oggi conosciamo. Dalla fine del ottocento all’inizio degli anni duemila il nostro paese ha visto praticamente, come pochi altri, qualsiasi cosa. Guerre, dittatura, rivolte sociali, democrazia conquistata, terrorismo, scandali politici, in pratica tutto e più di tutto conditi dal solito concetto tutto italiano in alcuni casi di voler andare sempre oltre. Provvedere in un certo senso a mettere da parte tutto il trascorso per concentrarsi su ciò che ancora deve venire, molto spesso fallendo ancora.

Monete, la 5 lire nella storia del nostro paese tra monarchia e repubblica

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Una moneta che possiamo ben incastrare all’interno di eventi ben precisi che in alcuni casi, ovviamente ne hanno influenzato ed ancora ne influenzano, oggi, il valore, è sicuramente quella da 5 lire. Moneta passata indenne attraverso ogni periodo storico, in pratica. Moneta che ha fermato la sua corsa esclusivamente a ridosso di una stagione che ha poi visto l’abbandono quasi forzato della vecchia lira. Il tutto a vantaggio dell’Euro, la moneta del futuro del concetto massimo democratico, della svolta insomma. La storia, importante, di questa moneta inizia forse nel 1861 quando la zecca di Firenze, dava alla luce una moneta da 5 lire con il volto di Re Vittorio Emanuele, valore stimato di questa preziosa testimonianza? Circa 20mila euro.

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Successivamente tra il 1861 ed il 1878 le zecche di Milano, Torino, Roma e Napoli procedono al conio di una nuova moneta da 5 lire, quella definita Vittorio Emanuele II Stemma, il sovrano, lo stemma di casa Savoia, una tranquilla e tutto sommato classica moneta da monarchia. Questa particolare moneta, coniata in non tantissimi esemplari, oggi può essere valutata in maniera abbastanza significativa, al pari della precedente. Oggi insomma, anche in questo caso 20mila euro rappresentano la giusta cifra per provare a strapparla al fortunato possessore. Altro esempio lampante? 1963, in pieno boom economico, coniata esclusivamente a Torino, simbolicamente già di per se fattore molto indicativo, valore stimato? Circa 750 euro.

Potrebbero non sembrare tantissimi soldi ma a ben pensarci se si considera il valore nominale della moneta ed il suo potere d’acquisto in quegli anni.  750 euro rappresentano una somma non proprio improponibile. C’è poi la 5 lire definita “Stemma oro”, anche in quel caso troviamo re Vittorio Emanuele ed i simboli di casa Savoia, anche in quel caso troviamo una scarsa tiratura e nonostante tutto in perfette condizioni di mantenimento siamo su una valutazione molto vicina ai 1000 euro. Concludiamo la nostra carrellata con una moneta assolutamente simbolo di una certa frazione di tempo, all’interno di un arco molto più grande e simbolicamente inarrivabile.

La moneta da 5 lire definita “Uva”, per via del grappolo d’uva rappresentato su una delle due facciate è una moneta coniata nel nostro paese tra il 1946 ed il 1950, praticamente all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale. La guerra che finisce, la caduta del fascismo, il profumo di repubblica, democrazia e libertà inebria le menti degli italiani. Il contesto è fondamentale. La ripresa il sogno nascosto, questa moneta proprio in quegli anni coltiva il seme del suo successo, se cosi si può dire. Valore stimato, oggi, circa 1300 euro. Per alcuni troppo poco, per altri il giusto prezzo. La verità, spesso è un concetto del tutto astratto.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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