Mutui, c’è un aiuto statale a cui fare riferimento, per poterlo fare. Scopriamo in cosa consiste e come funziona.
Accedere a un mutuo, oggigiorno, è davvero difficile. Ci vogliono molte garanzie, la burocrazia è complessa e le banche non lo concedono facilmente, anzi, il contrario.
Avere una casa tutta per sé, è desiderio di tanti, ma non è impossibile. Ci sono delle soluzioni per ottenere il suddetto finanziamento, ed é l’Abi (Associazione bancaria italiana), a spiegarle in una guida aggiornata in merito.
Il mutuo su cui si concentra l’Abi, in particolare, è quello per avere la prima casa. Scopriamo di più in merito.
Tra le misure che arrivano in soccorso di alcune categorie di utenti, c’è il Fondo di garanzia prima casa.
Possono accedervi quei cittadini che non abbiano altri immobili in cui abitano. Il suddetto fondo, come chiarisce l’Abi, «rilascia garanzie a prima richiesta, nella misura massima del 50% della quota capitale, su mutui ipotecari o su portafogli di mutui ipotecari erogati per l’acquisto dell’abitazione principale (anche con accollo da frazionamento) ed eventuali interventi di ristrutturazione e accrescimento della sua efficienza energetica».
Non ci sono limiti di reddito per richiederlo, ma ci sono delle persone che hanno priorità per ottenerlo. Nello specifico, stiamo parlando di giovani coppie, in cui almeno uno dei due abbia meno di 36 anni; genitori single con minori a carico, giovani under 36; persone che vivono in case popolari; e infine, famiglie con 3 figli sotto i 21 anni con Isee inferiore a 40 mila euro, o 4 figli sotto i 21 anni con Isee inferiore a 45 mila euro, o 5 o più figli sotto i 21 anni con Isee che non supera 50 mila euro.
I mutui che possono essere interessati dalla misura sono quelli contratti con banche o finanziarie, fino a 250 mila euro, quelli indirizzati all’acquisto della casa principale «anche con accollo da frazionamento, non rientrante nelle categorie catastali A1, A8 e A9 o comunque senza caratteristiche di lusso».
Per fare richiesta del Fondo di garanzia, bisogna riempire un modulo che si può trovare sul sito Consap, e portarlo in banca, con carta di identità in allegato. La banca, dopo valutazione della domanda, può comunque riservarsi la facoltà di decidere se concedere o no il mutuo con Fondo di garanzia.
Se il mutuatario non riesce a pagare, il Fondo pagherà la somma alla banca, però poi si rifarà nei confronti del debitore per recuperare la cifra.
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