Nasce la società europea in 48 ore: meno costi, meno burocrazia, più mercato unico

Costituire un’impresa in 48 ore, online, con meno di 100 euro e senza conto bancario obbligatorio. Il progetto EU Inc. introduce un quadro societario armonizzato che consente di avviare un’attività in qualsiasi Stato membro con procedure digitali, rapide e standardizzate.

Il tema della costituzione societaria digitale, della riduzione dei costi burocratici e della libera circolazione delle imprese torna centrale nel percorso verso un mercato unico più integrato. La proposta si inserisce nel cosiddetto “28esimo regime”, un sistema parallelo alle normative nazionali che mira a semplificare l’attività delle imprese che operano oltre i confini.

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Nasce la società europea in 48 ore: meno costi, meno burocrazia, più mercato unico – Trading.it

Le nuove regole incidono su elementi chiave come registrazione online, partita IVA automatica, assenza di capitale minimo e strumenti societari avanzati per startup e scaleup. Il pacchetto comprende anche una Comunicazione sulle misure complementari e una Raccomandazione per uniformare le definizioni di impresa innovativa in tutta l’Unione.

EU Inc.: come funziona la nuova società europea e cosa cambia davvero

La proposta EU Inc. consente di costituire una società interamente online in 48 ore, con un costo inferiore a 100 euro e senza obbligo di aprire un conto bancario o versare un capitale minimo. Questo elimina alcuni degli ostacoli più rilevanti per chi vuole avviare un’impresa in un altro Paese dell’Unione, in particolare per i fondatori stranieri.

Al momento della registrazione, il sistema assegna automaticamente codice fiscale e partita IVA, evitando passaggi aggiuntivi con le autorità nazionali. La gestione amministrativa si basa inizialmente su un’interfaccia unica europea collegata ai registri nazionali, mentre in una fase successiva verrà creato un registro centrale europeo dedicato alle EU Inc., con dati accessibili in modo uniforme in tutti gli Stati membri.

Sul piano societario, la proposta introduce strumenti pensati per le imprese innovative. Le EU Inc. possono emettere diverse classi di azioni con diritti economici e di voto differenziati, permettendo ai fondatori di mantenere il controllo strategico anche in presenza di investitori. Il sistema prevede inoltre una serie di pratiche vietate per garantire condizioni di parità rispetto alle società nazionali.

Il pacchetto va oltre la sola costituzione societaria. La Commissione annuncia l’intenzione di sviluppare misure per favorire il telelavoro transfrontaliero, consentendo alle startup di assumere talenti in tutta l’Unione senza vincoli di residenza. Allo stesso tempo, invita gli Stati membri a istituire camere giudiziarie specializzate per le controversie legate alle EU Inc., con l’obiettivo di assicurare un’applicazione uniforme delle regole.

Un altro elemento centrale riguarda l’armonizzazione delle definizioni di startup innovativa, impresa innovativa e scaleup. Oggi queste categorie variano tra i diversi Paesi, creando incertezza per imprese e investitori. La Raccomandazione adottata dalla Commissione stabilisce un riferimento comune, destinato a orientare le future politiche europee.

La tabella di marcia punta a un accordo tra Parlamento e Consiglio entro la fine del 2026. Se i tempi verranno rispettati, le prime EU Inc. potrebbero nascere già nel 2027. Per l’Italia questo comporterà adeguamenti tecnici ai sistemi amministrativi, mentre resteranno in vigore le discipline nazionali su startup e PMI innovative come strumenti alternativi per chi opera principalmente sul mercato interno.

In concreto, un imprenditore potrà avviare una società europea in pochi giorni, gestirla digitalmente e operare in più Paesi senza dover replicare procedure burocratiche. La proposta EU Inc. rappresenta quindi un passo verso un mercato unico più accessibile, in cui la creazione di impresa diventa più rapida, meno costosa e realmente europea.