Uno degli ultimi atti di Draghi, dopo le dimissioni, sarà approvare le novità Decreto Aiuti, introducendo cambiamenti in diversi settori.
Le novità che sono in arrivo riguardano diversi settori, come il superbonus, gli scontrini per le spese mediche e un’importante semplificazione. Per il momento, gli emendamenti del decreto non sono ancora diventati operativi e si attende il via libera del comitato dei nove, che voterà il pacchetto di una ventina di emendamenti.
Gli emendamenti presenti nel suddetto pacchetto, che dovrà essere votato dall’aula della Camera, comprendono importanti novità che riguardano il Superbonus 110% e la possibilità di sbloccare la cessione dei bonus edilizi.
Inoltre, sarà introdotta un’importante soluzione che permetterà alle famiglie di dire finalmente addio all’obbligo di conservare gli scontrini fiscali delle spese mediche, da portare in detrazione. E infine, è prevista un’importantissima semplificazione fiscale.
Tra le novità che saranno apportate dall’approvazione del pacchetto di una ventina di emendamenti, c’è anche quella che riguarda il Superbonus 110%. In particolare, lo scopo è quello di sbloccare la cessione dei bonus edilizi.
A tale proposito, il Governo ha dato l’ok ad una proposta che permette di correggere la cessione dei bonus edilizi. In particolare, il Decreto Aiuti ha aperto alla possibilità che avvengano le cessioni dei crediti a tutte le partite IVA. Tuttavia, è stata proposta anche una limitazione, dal momento che possono accedere alle cessioni solo le partite IVA, che hanno effettuato apposita comunicazione al fisco in data successiva al primo maggio 2022.
Lo scopo del correttivo è quello di semplificare la procedura cancellando la data del primo maggio e bloccando anche i bonus che sono rimasti in una fase di stallo dal 2021.
Nel pacchetto di semplificazioni previsto nel Decreto Aiuti, è stata introdotta un’importante novità che riguarda l’obbligo di conservazione degli scontrini fiscali relativi alle spese mediche. In sostanza, con l’approvazione dell’emendamento, sarà possibile dire stop alla conservazione degli scontrini da portare in detrazione per la dichiarazione dei redditi.
Sarà, dunque, compito del CAF o del professionista abilitato, che redigono il modello 730, verificare la presenza delle spese portate in dichiarazione. In questo modo, il Fisco avrà il solo compito di controllare i documenti che non sono indicati nella versione precompilata.
La proposta di semplificare la regolarizzazione degli immigrati è stata avanzata da Fratelli d’Italia. Tale richiesta non presenta l’accordo tra tutti i partiti e, attualmente, rappresenta un grosso rischio per tutte le altre correzioni attese dall’approvazione degli emendamenti.
Infatti, il rischio che la presenza di una proposta che non ha ricevuto l’ok da parte di tutte le forze politiche, è quello di generare un’onda negativa al nuovo impulso alla cessione dei bonus edilizi, all’abolizione dei vincoli comunitari del de minimis ai crediti d’imposta contro il caro energia.
Nella speranza che ciò non accada, ricordiamo che c’è un’altra importante novità che riguarda gli accertamenti del fisco nei confronti del contribuente. In sostanza, l’attività istruttoria che viene eseguita dal fisco nei confronti di un contribuente, si sa quando inizia ma non quando finisce.
Il correttivo previsto dal Decreto Aiuti, prevede che l’Agenzia delle Entrate effettui la comunicazione entro 60 giorni dal termine dell’accertamento. La comunicazione al contribuente avverrà tramite posta elettronica certificata o sull’app Io. Si tratta, dunque, di un’importante semplificazione che avrà lo scopo di snellire notevolmente i tempi.
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