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Novità INPS: il messaggio sulla quattordicesima (e non solo) che va assolutamente letto

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Importanti novità INPS per quanto riguarda pensionati titolari di 14ma mensilità e non solo. Si tratta di un cambiamento che va conosciuto al fine di non rischiare l’assegno.

Lo Stato in questi due anni di pandemia ha promosso molte iniziative a supporto delle famiglie. Sono stati erogati soldi a tutti quei nuclei che si erano trovati improvvisamente in difficoltà. Tutto ciò, insieme alle altre misure sociali e previdenziali che erano già contemplate dalle Leggi. Ma oggi sembra che il Governo voglia “riprendere quello che ha dato”. Lo si evince dalle novità INPS riguardanti il calcolo del reddito familiare. Il calcolo che serve, appunto, a beneficiare di sussidi come il Reddito di Cittadinanza.

In una nota del 3 febbraio scorso, l’INPS annuncia importanti cambiamenti. Che vanno assolutamente conosciuti perché c’è in ballo anche e soprattutto il Reddito di Cittadinanza. L’oggetto del messaggio verte proprio sui trattamenti di tipo assistenziale, e più nello specifico quelli che sono già in corso di godimento. In pratica, vengono ricalcolate le entrate del nucleo familiare, comprese le maggiorazioni della 14ma. A rischio, sia Reddito di Cittadinanza che Pensione di Cittadinanza, dunque.

Novità INPS, il testo del messaggio

Andiamo a capire di preciso quali sono questi valori che l’Istituto di Previdenza ha voluto integrare nel calcolo economico.

“Con riferimento alle prestazioni di Reddito e di Pensione di Cittadinanza (Rdc/Pdc) e, segnatamente, alle modalità di calcolo del reddito familiare, si applica quanto previsto dall’articolo 2, comma 6, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, secondo cui il reddito familiare “è determinato ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013, al netto dei trattamenti assistenziali eventualmente inclusi nell’ISEE ed inclusivo del valore annuo dei trattamenti assistenziali in corso di godimento da parte dei componenti il nucleo familiare, fatta eccezione per le prestazioni non sottoposte alla prova dei mezzi”, quali, ad esempio, l’indennità di accompagnamento.

Al riguardo, ad oggi, il valore corrente delle seguenti prestazioni assistenziali percepite da tutti i componenti il nucleo familiare è oggetto di aggiornamento ai sensi del citato articolo 2, comma 6, dal momento che dal valore del reddito familiare vengono decurtati i trattamenti inclusi in ISEE, riferiti al secondo anno solare antecedente, e vengono sommati i trattamenti della stessa natura percepiti nell’anno in corso (cfr. l’articolo 4, comma 2, lett. f), del citato D.P.C.M. n. 159/2013), ossia:

  • Carta Acquisti Ordinaria e relativi Fondi speciali;
  • Assegno di maternità dei Comuni (MAT);
  • Assegno per il nucleo familiare dei Comuni;
  • Pensione sociale e assegno sociale;
  • Prestazioni degli enti, acquisite dalla voce A1.04 del Sistema informativo delle prestazioni e dei bisogni sociali – SIUSS (ex Casellario dell’assistenza).

I trattamenti esclusi dalle novità INPS

Nello specifico, i trattamenti esenti rilevanti ai fini ISEE vengono “sostituiti” da quelli che risultano negli archivi di riferimento dell’INPS come in corso di godimento, con proiezione su base annuale.” Non saranno, però, inclusi in questo calcolo i trattamenti assistenzialilegati alla disabilità, così come le erogazioni riconosciute a titolo di arretrati.

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