Il MEF ha annunciato la prima asta BTP di aprile. Si prevede il record di sottoscrizioni, ecco per quale motivo.
In queste ultime settimane di forti turbolenze dei mercati azionari, sono numerosi gli investitori che starebbero pensando di diversificare il portafoglio in strumenti finanziari a medio e lungo termine garantiti, per attutire le perdite. Le nuove emissioni dei titoli di Stato e, in particolare, dei BTP potrebbero rivelarsi l’occasione perfetta per soddisfare le esigenze di chi è alla ricerca di prodotti più sicuri per i propri risparmi.
Al momento, le prospettive sui BTP per il 2025 sembrerebbero ottimiste. Nonostante la crisi economica, la stabilità sul fronte politico in Italia potrebbe attrarre nuovi investitori, che preferirebbero il nostro Paese ad altri Stati meno sicuri sul fronte “governativo”, come la Francia e la Germania.
Secondo i principali analisti, l’Italia potrebbe emettere tra i 300 e i 310 miliardi di euro di titoli di Stato a medio e lungo termine durante l’anno; il successo sarebbe garantito dal fatto che ai BTP si applica la tassazione agevolata al 12,50% e viene sempre garantito il rimborso del capitale investito. Ma quali sono i prodotti che verranno emessi a breve?
L’asta di venerdì 11 aprile 2025 avrà ad oggetto i seguenti Buoni del Tesoro Poliennali, per una cifra complessiva offerta di 9 miliardi di euro:
I Buoni saranno collocati tramite il sistema dell’asta marginale. Potranno procedere alla sottoscrizione solo gli operatori specialisti in titoli di Stato e gli aspiranti specialisti e ciascuno potrà presentare un massimo di cinque offerte, con valore non inferiore a 500 mila euro di capitale nominale.
Ricordiamo, tuttavia, che pur essendo una forma di investimento “sicura” anche i BTP presentano dei pericoli, come l’eventuale cambiamento dei tassi d’interesse, che ridurrebbe i rendimenti.
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