Anche per l’analisi del breve periodo, gli oscillatori sono molto utili. Ecco quali sono i due principali e a cosa servono.
Per il breve periodo, sono due i principali indicatori. Il primo è l’oscillatore RSI (Relative Strength Index), creato da J.W.Wilder, che serve per determinare l’intensità della direzione dei movimenti di mercato. In questo modo, gli investitori hanno l’opportunità di scovare momenti di mercato ipercomprato (in cui la domanda è alta) e situazioni di mercato ipervenduto (in cui l’offerta è alta).
Nonostante Wilder suggerisca di usare un periodo di 14 giorni per la determinazione del RSI, altri analisti utilizzano un periodo di 9 giorni. In linea generale, inferiore è l’estensione temporale, più diffuse e ampie sono le oscillazioni. Il Relative Strenght Index oscilla in una scala verticale compresa tra 0 e 100; i movimenti sopra il 70 segnano una situazione di ipercomprato, mentre i movimenti al di sotto del 30 individuano una condizione di ipervenduto. Qual è l’altro oscillatore di breve periodo?
Lo Stochastic Oscillator (oscillatore stocastico) è stato creato da G.Lane, con lo scopo di misurare la posizione del prezzo di chiusura in un determinato intervallo di tempo (giornaliero, settimanale o mensile). L’idea di fondo di tale strumento è quella per cui, nelle fasi di mercato al rialzo, il valore delle chiusure giornaliere è quasi prossimo ai prezzi massimi osservati nel periodo considerato; nelle fasi di mercato al ribasso, invece, i prezzi di chiusura si avvicinano ai livelli minimi osservati nel periodo di riferimento.
Per il calcolo dell’indicatore, di conseguenza, servono i prezzi di chiusura e i prezzi massimi e minimi segnalata nel periodo individuato. L’oscillatore stocastico è formato da due linee (la %K e la %D) determinate su differenti intervalli temporali. I parametri più comuni sono 5 giorni per la %K e 3 giorni per la %D. C’è anche una versione più lenta delle due linee (Slow Stochastic), in cui la linea %K non c’è ed è sostituita dalla %D.
La linea %K e la linea %D, oscillano in una scala verticale compresa tra 0 e 100 e consentono di capire:
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