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Economia e Finanza

Pagare la multa entro 5 giorni: da quale giorno si parte e quanto si risparmia? Tutto quello da sapere per evitare errori e pagare di più

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E’ possibile ottenere lo sconto del 30% sul pagamento della multa se entro 5 giorni si effettua il versamento. Vediamo qual è la procedura da seguire.

Quando si riceve un verbale per una multa è possibile avere uno sconto del 30% sull’importo dovuto pagando la contravvenzione entro 5 giorni dalla notifica.

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Sono però molte le domande che si fa un cittadino che riceve una multa, a partire dal dove andare a pagarla entro i 5 giorni suddetti, ricordando che se si ritarda anche solo di 24 ore poi si dovrà pagare la multa a prezzo pieno.

Per quanto riguarda le informazioni sulle modalità per pagare il verbale, esse sono reperibili anche sulla multa stessa. Vediamo in questo articolo come si effettua il conteggio esatto dei giorni utili per pagare la contravvenzione, dove pagarla e in quali casi lo sconto non viene applicato.

Come effettuare il conteggio dei 5 giorni per il pagamento della multa

Il conteggio dei 5 giorni necessari ad ottenere lo sconto del 30% della multa comincia a partire dal giorno in cui il verbale viene notificato presso la propria residenza. Anche nel caso di un’infrazione come la multa per divieto di sosta, per la quale spesso si trova sul parabrezza il fatidico foglietto sanzionatorio, la data utile per contare i 5 giorni è quella del momento in cui la multa è stata effettuata.

Se si riceve invece la multa al proprio domicilio dopo i 5 giorni vengono calcolate anche le spese relative alla notifica. Se alla consegna a casa non si è presenti la raccomandata va ritirata alle Poste. I 5 giorni decorrono da quando la si ritira ed anche nel caso di un ritiro oltre i 10 giorni, il conteggio parte comunque dall’undicesimo giorno.

Dove si può pagare la multa entro 5 giorni

Tutte le multe riportanti infrazioni al Codice della Strada possono essere pagate presso le stesse sedi, indipendentemente che siano versate entro 5 o entro 60 giorni. Riassumiamo di seguito quali sono:

  • Versamento su c/c postale o bancario sul quale va inserito il numero inserito nel verbale;
  • Pagamento presso gli uffici dell’agente accertatore che ha rilevato l’infrazione (Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia Municipale, Guardia di Finanza);
  • Ricevitorie Sisal;
  • Tabaccai e ricevitorie del Lotto;
  • Sportello bancario o postale (quest’ultimo solo per le sanzioni notificate da Polizia Stradale e Carabinieri);
  • Bonifico online attraverso l’home banking con il proprio istituto di credito.

Volendo il trasgressore può scegliere di effettuare il pagamento anche all’atto della notifica su strada con strumenti elettronici come bancomat o carta di credito se l’agente accertatore ha la disponibilità di un apparecchio Pos idoneo a rilasciare una ricevuta di pagamento. E’ quanto prevede la legge 98 del 2013 al comma 2.1.

Quando lo sconto del 30% sulla multa non viene applicato

Non si può accedere allo sconto del 30% della multa in determinati casi, quelli cioè che riguardano le violazioni più gravi al Codice della Strada. Nella fattispecie non si ha una riduzione dell’importo da versare quando si commettono infrazioni che portano alla sospensione della patente e alla confisca dell’auto. Tuttavia ciò non è previsto in caso di revoca della patente, per la quale la multa può essere pagata in misura ridotta del 30% se il versamento avviene nei canonici 5 giorni.

Nello specifico non si ha diritto alla riduzione del 30% dell’importo da pagare:

  • Quando oltre alla multa viene applicata la sanzione della confisca del mezzo;
  • Quando il guidatore non accetta la contestazione dell’agente accertatore (ad esempio non si ferma al controllo o non produce i documenti di circolazione);
  • Quando vengono compiuti altri reati che oltre alla sanzione amministrativa comportano multe accessorie riguardanti il fermo o la confisca dell’auto.

Conclusione

Abbiamo visto in quali casi è possibile ottenere un sostanzioso sconto sulla multa da pagare nel caso si commetta un’infrazione stradale. Non dimentichiamo che pagando in anticipo non si può più fare ricorso in seguito, perché in pratica si ammette la propria responsabilità sull’accaduto.

Se nel verbale viene richiesto l’invio dei dati del conducente, al fine di poter operare la decurtazione dei punti dalla patente, essi andranno comunicati entro i termini stabiliti pena il ricevimento di un’ulteriore multa amministrativa.

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