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Economia e Finanza

Per chi ha avuto figli, la pensione potrebbe arrivare prima grazie a queste misure: l’incredibile novità

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Per coloro che hanno avuto figli, la pensione potrebbe arrivare prima grazie a queste misure incredibili. Scopriamo insieme di cosa si tratta e facciamo un po’ di chiarezza in merito alla questione.

Il nostro sistema previdenziale prevede numerose agevolazioni per moltissime categorie di cittadini. Infatti, la normativa previdenziale tutela i soggetti con maggiori difficoltà come, ad esempio: le mamme. Spesso, infatti, le madri sono costrette ad abbandonare il mondo del lavoro poiché il nostro ordinamento non garantisce alcune importanti tutele per le madri in carriera e soprattutto nell’età più delicata dei propri figli si riesce con difficoltà ad occuparsi di entrambe le cose al meglio.

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Tuttavia, moltissime madri non sono a conoscenza del fatto che, la normativa previdenziale prevede alcune importanti tutele per le mamme lavoratrici: infatti, sono previste alcune importanti agevolazioni proprio sul tema pensioni. Scopriamo insieme di cosa si tratta e facciamo un po’ di chiarezza in merito alla questione.

La pensione potrebbe arrivare prima con queste misure per chi ha avuto figli: ecco di cosa si tratta

Come abbiamo visto, il nostro ordinamento prevede alcune agevolazioni per le madri lavoratrici: infatti, in molti non sono a conoscenza del fatto che vi siano importanti tutele per queste categorie. Una in particolare è quella prevista dalla Legge Dini, con questa Legge, inserita nel nostro ordinamento nel 1995, si prevedono per le mamme alcune importanti agevolazioni in tema di previdenza sociale.

Tuttavia, tra le misure introdotte dalla legge in questione, quella che merita maggiore attenzione è lo sconto previsto sull’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia. Nel dettaglio, si tratta della possibilità di ottenere uno sconto di 4 mesi per ogni figlio avuto sull’età di accesso alla pensione fino ad un massimo di 12 mesi. Nonostante ciò, occorre fare una precisazione molto importante: questa possibilità è offerte esclusivamente alle madri che accedono alla pensione con il solo sistema contributivo. Quindi, alle madri lavoratrici che hanno iniziato a lavorare dal 1996 oppure a coloro che hanno scelto il computo in Gestione Separata.

Tuttavia, la Legge Dini non è l’unica che prevede agevolazioni e sconti sull’età anagrafica per l’accesso alla pensione di madri lavoratrici. Ma quali sono le altre soluzioni? Scopriamolo insieme!

Le ulteriori soluzioni per le madri lavoratrici: ecco quali sono

Come abbiamo visto, la Legge Dini del 1995 introduce importanti tutele e agevolazioni in tema di previdenza per le madri lavoratrici. Tuttavia, questa Legge non è l’unica: infatti, anche l’APE sociale prevede delle importanti agevolazioni per le mamme che lavorano. Nel dettaglio, anche questa volta si tratta di uno sconto ma non sull’età anagrafica bensì sui contributi.

Infatti, si potrà accedere all’APE sociale sempre a 63 anni ma con uno sconto sugli anni di contributo richiesti: infatti, le madri potranno ottenere uno sconto di 1 anno per ogni figlio avuto fino ad un massimo di 2 anni. Così facendo, il montante contributivo richiesto scenderà: si potrà accedere all’APE sociale con 28 o 29 anni di contributi anziché 30 per invalidi, caregiver o disoccupati, mentre, l’età scende a 34 o 35 anni per le lavoratrici gravose. 

Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

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