Per accedere alla pensione contributiva anticipata è necessario essere in possesso di specifici requisiti, sia anagrafici che contributivi.
Nel 2022, i lavoratori hanno avuto la possibilità di uscire dal lavoro sfruttando la pensione contributiva anticipata. Il trattamento pensionistico è ancora fruibile e prevede l’opportunità di ritirarsi dal lavoro a 64 anni di età.
L’attuale sistema pensionistico, conosciuto con il nome di riforma Fornero, prevede un requisito di anzianità estremamente alto. Di fatto, i lavoratori che intendono accedere alla pensione di vecchiaia attualmente in vigore devono attendere il compimento del sessantasettesimo anno di età.
Tuttavia, è possibile sfruttare la pensione contributiva anticipata che permette di ritirarsi dal lavoro a 64 anni, con una contribuzione minima di 20 anni.
In tal caso, però, occorre fare attenzione di alcune condizioni che possono complicare l’accesso a questa misura di pensionamento.
La pensione contributiva anticipata permette ai lavoratori di accedere al trattamento pensionistico a 64 anni di età e con 20 anni di versamenti contributivi. Tuttavia, occorre fare attenzione ad alcuni dettagli.
Di fatto, nel conteggio degli anni contributivi non sono presi in considerazione quelli figurativi. Per poter accedere alla suddetta forma di pensionamento è necessario aver raggiunto un montante contributivo tale, che l’assegno erogato sia pari a 2,8 a volte la pensione sociale. Pertanto, tenendo conto dei valori del 2022, la soglia per accedere alla pensione è fissata 1313,28 euro al mese.
Per poter accedere alla pensione contributiva anticipata è necessario che il lavoratore sia privo di versamenti contributivi al 31 dicembre 1995.
Sebbene la suddetta misura pensionistica possa sembrare una grande opportunità, va detto che il traguardo non è affatto semplice da raggiungere. Ad ogni modo hanno la possibilità di accedere alla pensione anticipata contributiva tutti i lavoratori assicurati presso le gestioni previdenziali amministrate dall’INPS, purché non abbiano effettuato versamenti alla 31 dicembre 1995.
Infatti, dopo tale data i trattamenti pensionistici sono calcolati sulla base del sistema contributivo ovvero dei versamenti contributivi realmente effettuati.
Una donazione in denaro superiore al 20% del patrimonio ISEE obbliga a rifare subito la…
Nel 2026 il Conto Termico 3.0 riporta in primo piano lo sconto in fattura per…
La Certificazione Unica (CU) 2026 riapre il dossier sul trattamento integrativo IRPEF. Chi supera i…
Un nuovo sconto da 90 euro sulla bolletta della luce amplia la platea degli aiuti…
La riduzione IMU del 50% per gli immobili concessi in comodato ai figli solleva un…
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze colloca la decima tranche del Btp luglio 2032 e…