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Pensione di vecchiaia anticipata dai 56anni: andarci prima con questi requisiti

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La pensione di vecchiaia anticipata riguarda determinati lavoratori, ma quando spetta agli invalidi: requisiti, condizioni e alcuni dettagli

Il tema pensione sta a cuore a tutti, e nella maggior parte dei casi si ha accesso alla pensione di vecchiaia con almeno 67 anni di età e 20 di contributi, ma per alcune tipologie di lavoratori è possibile raggiugnere il pensionamento anche mediante requisiti anagrafici e contributivi diversi. Ecco di seguito alcuni dettagli.

fonte foto:adobestock

Si tratta di un argomento che desta attenzione e suscita interesse, quello inerente la pensione, e per quel che concerne quella anticipata, il diritto al riguardo, a condizioni agevolate, spetta col requisito contributivo, ai soggetti interessati dalle “deroghe Amato” e ai non vedenti.

In merito invece al requisito anagrafico ridotto, spessa agli invalidi i quali abbiano una disabilità almeno dell’80%. E ancora ai lavoratori del settore Difesa, Sicurezza e Soccorso, a coloro che son iscritti al Fondo Volo, trasporti, lavoratori. dello spettacolo e sportivi professionisti.

A parlarne nel proprio approfondimento è Informazioneoggi.it, che si sofferma sui diversi casi. Ecco di seguito di cosa si tratta.

Pensione di vecchiaia anticipata – invalidi: alcuni dettagli

Sono tanti e diversi i temi inerenti le pensioni, a vario livello, che possono destare interesse: si pensi ad esempio ad andarci con 5 anni di contributi, in quali casi e condizioni; o ancora alla possibilità di ricevere una pensione per le casalinghe, le donne che non hanno mai lavorato e i caregiver.

In merito al tema in oggetto, Informazioneoggi.it anzitutto illustra un quesito di una lettrice, la quale spiega di lavorare dal 1994 e di aver versato più di vent’anni di contributi, nel dettaglio 28 e mezzo, e di avere un’invalidità dell’80% a tempo indeterminato, senza obbligo ma con facoltà di visita random. La lettrice chiede se sia vera la possibilità di andare in pensione a 56 anni e di non saper se può fare la simulazione sul sito INPS poiché teme che casi cole il suo non siano gestiti, e che dunque venga bloccata per l’età, avendo 56 anni.

Al riguardo, viene spiegato, i lavoratori con invalidità dell’80% almeno, possono decidere per la pensione di vecchiaia anticipata, con requisiti anagrafici inferiori; Occorre la maturazione di almeno vent’anni di contributi e i 56 anni di età anagrafica per le donne, 61 per gli uomini.

Si legge che circa la decorrenza dell’assegno pensionistico vi è però una finestra di dodici mesi; dunque alle donne la prima mensilità sarà erogata non prima dei 57 anni; 62 per gli uomini.

Chi ha un grado di invalidità pari almeno all’80%, si legge, può usufruire della pensione di vecchiaia anticipata, a 56 anni di età per le donne e 61 per gli uomini; in merito al requisito contributivo, come detto, questo è di 20 anni.

È bene sottolineare che il grado di invalidità viene riconosciuto dai medici dell’INPS dopo una visita medica; la misura, si legge, viene erogata solo ai dipendenti del settore privato, iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria oppure ai Fondi di previdenza sostituivi, che abbiano contributi versati al trentuno dicembre 1995.

Pensione di vecchiaia: requisiti contributi agevolati e altri casi

Informazioneoggi.it menziona la legge Amato e le tre deroghe introdotte, mediante cui è possibile andare in pensione prima, ma con maturazione di quindici anni di contributi e non venti. E si fa riferimento a chi: ha 15 anni di versamenti (obbligatori, figurativi, da riscatto e ricongiunzione, esteri) al 31 dicembre 1992; sono stati autorizzati a versamenti volontari sin dal 31 dicembre 1992, anche in assenza di contributi volontari accreditati;  sono dipendenti assicurati da almeno venticinque anni e sono stati occupati per almeno dieci anni.

Anche in altri casi può esserci il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata, e in particolare, si legge, ciò riguarda alcune categorie di lavoratori, quali: i dipendenti del settore Difesa, Soccorso e Sicurezza, con età anagrafica di cinquantotto anni e contributiva di trentacinque o con quarantuno anni di contribuzione senza limite d’età; iscritti all’Enpals, come i cantanti ed i concertisti orchestrali. Possono andare in pensione con sessanta anni di età, le donne, e 20 anni di contributi. Sessantadue anni di età il requisito per gli uomini; chi appartiene al settore Ballo, iscritti a Enpals, con un minimo di quarantasette anni di età e venti di contributi; sportivi professionisti con cinquantaquattro anni di età (uomini) o cinquanta due (donne), con almeno venti anni di contributi.

Rispetto al quesito della lettrice sopra indicato, riguardo l’accesso al pensionamento di vecchiaia anticipata, si legge, risulta essere fondamentale la certificazione dell’invalidità all’80%, e non è sufficiente il riconoscimento dell’invalidità civile poiché occorre che la persona che fa richiesta si sottogola a visita medica davanti la Commissione medica dell’INPS. Soltanto a visita superata, qualora così fosse, vi sarà il diritto alla pensione anticipata.

Un’opportunità che riguarda soltanto i lavoratori privati, mentre quelli del pubblico possono aver accesso, nel rispetto delle condizioni, alla pensione di inabilità totale o parziale, senza limiti anagrafici, ma si tratta di una procedura diversa.

Questi alcuni dettagli. Ad ogni modo è opportuno approfondire ed informarsi, per chiarire eventuali dubbi e saperne di più in merito, anche tramite un confronto con esperti del campo e professionisti del settore.

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