Permessi+e+congedi+Legge+104%3A+inviare+la+domanda+non+%C3%A8+mai+stato+cos%C3%AC+semplice
tradingit
/permessi-e-congedi-legge-104-domanda/amp/
Economia e Finanza

Permessi e congedi Legge 104: inviare la domanda non è mai stato così semplice

Published by

Per permessi e congedi legge 104 è necessario inviare la domanda all’Istituto previdenziale. Ecco una guida completa dell’intera procedura.

Coloro che hanno necessità di accedere ai permessi e ai congedi legge 104 devono effettuare un’apposita domanda e inviarla all’INPS. Affinché l’intero iter sia corretto è necessario allegare tutti i documenti necessari, per attestare di essere in possesso dei requisiti che permettono l’accesso al diritto.

Adobe stock

La legge 104 permette di ottenere una serie di agevolazioni e benefici, che sono indirizzati alle persone affette da disabilità grave e ai familiari che se ne prendono cura.

Lo scopo della normativa è quella di offrire un sostegno di natura economica ed assistenziale tanto ai disabili quanto ai caregiver.

Il familiare lavoratore che si prende cura del disabile, sia economicamente che emotivamente, ha diritto ad una serie di permessi e congedi retribuiti. Tuttavia, questi non sono riconosciuti in maniera automatica ed è necessario che l’interessato presenti un’apposita domanda all’istituto previdenziale.

Scopriamo qual è l’iter corretto per presentare l’istanza all’INPS.

Permessi e congedi legge 104: chi può presentare la domanda?

La domanda per accedere ai permessi mensili e al congedo retribuito, concessi dalla legge 104, può essere presentata da queste categorie di persone:

  • Genitori
  • Coniuge o unito civilmente
  • Convivente di fatto
  • Parenti e affini entro il secondo grado di parentela oppure entro il terzo grado, se tutti gli altri soggetti aventi diritto hanno più di 65 anni e sono anche loro affetti da patologie invalidanti di carattere permanente.

Lo scopo della tutela offerta dalla legge 104 è quella di fornire un sostegno alle persone che si prendono cura di un familiare disabile. In questo modo, essi potranno coniugare al meglio la vita lavorativa con l’impegno da caregiver.

Come presentare la domanda all’INPS

Per usufruire di tre giorni di permesso retribuito al mese e 2 anni di congedo retribuito, il lavoratore dipendente caregiver deve presentare domanda all’INPS.

Così come previsto dalla legge 104 del 1992, i permessi retribuiti spettano a tutti i lavoratori che dimostrano di prendersi cura di un familiare affetto da handicap grave.

Per questo motivo è importante che lo stato di disabilita sia stato accertato tramite un’apposita commissione medico-legale. Questa è istituita dall’Asl, che è chiamata a pronunciarsi entro 90 giorni dalla visita, in merito alla presentazione della domanda di Stato di disabilità.

In caso di accettazione, la commissione ASL rilascerà un documento contenente il giudizio dei medici che hanno effettuato la visita. Tale certificato dovrà essere allegato alla domanda per i congedi e i permessi retribuiti.

Per presentare istanza occorre seguire la procedura in via telematica accedendo al portale dell’INPS.

Utilizzando le credenziali digitali spid di livello 2, il procedimento sarà molto più semplice.

In ogni caso, occorre accedere all’area “Prestazione e servizi” cliccando sulla voce “Prestazioni indennità per permessi fruiti dai lavoratori per assistere familiari disabili in situazione di gravità o fruiti dai lavoratori disabili medesimi”.

Tuttavia, per i soggetti che non hanno particolare dimestichezza con i servizi digitali è possibile usufruire del Contact Center dell’Istituto al numero 803.164 (gratuito da rete fissa) oppure 06.164.164 (davide mobile).

Inoltre, il cittadino ha l’opportunità di effettuare l’invio della domanda anche rivolgendosi ad enti di patronato e agli intermediari INPS.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

Recent Posts

Comodato ai genitori: posso chiedere uno sconto sull’IMU?

Molti italiani che vivono all’estero concedono la propria casa ai genitori con un comodato d’uso…

3 giorni ago

Casa familiare e debiti ereditari: la Cassazione chiarisce quando restare non significa accettare la situazione debitoria

Restare nella casa coniugale dopo un lutto non trasforma automaticamente coniuge e i figli in…

4 giorni ago

Dichiarazione RED 2026, scadenza verso il 30 marzo? Cosa rischiano i pensionati che non inviano i redditi all’INPS

La dichiarazione reddituale all’INPS per le pensioni collegate al reddito resta sotto osservazione. CAF e…

5 giorni ago

Pensioni anticipate 2026 per i nati nel 1959: la “Quota 100” può ancora evitare i 67 anni

Chi è nato nel 1959 e compie 67 anni nel 2026 non deve per forza…

7 giorni ago

BTP Valore marzo 2026: conviene davvero? Tassi fino al 3,50%, premio fedeltà e scudo ISEE sotto la lente

Il nuovo BTP Valore di marzo 2026 parte con tassi minimi garantiti dal 2,50% al…

1 settimana ago

Assegno Ordinario di Invalidità 2026: la svolta che cambia le regole, l’INPS apre le porte al sistema contributivo

L’Assegno Ordinario di Invalidità entra in una nuova fase. Dopo anni di esclusioni, anche i…

1 settimana ago