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Piazza Affari, lunedì 29 novembre: chiusura positiva, bene Moncler

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La chiusura della seduta odierna della Borsa di Milano e delle principali piazze europee, titoli migliori e titoli peggiori del Ftse Mib. I temi principali della giornata ed uno sguardo all’andamento di Wall Street e degli altri mercati finanziari.

Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano (Adobe stock)

Le borse europee rimbalzano nella prima seduta della settimana, dopo il tonfo di venerdì scorso, causato dai timori innescati dalla diffusione della variante sudafricana del Covid-19, rinominata “Omicron”, che secondo gli esperti, grazie alla sua capacità di generare numerose mutazioni, potrebbe essere in grado di sfuggire alla copertura dei vaccini. Le rassicurazioni derivanti dal Sud Africa, dove i contagiati hanno sviluppato, finora, sintomi lievi, hanno riportato un clima di tranquillità nei mercati azionari, dove la volatilità è tornata nei pressi della media, dopo il nervosismo manifestato venerdì, durante il sell-off che ha portato il Ftse Mib a registrare una perdita del 4,6%.

Le principali piazze europee hanno aperto gli scambi, questa mattina, in gap up rispetto alla chiusura dello scorso venerdì, mantenendo una performance positiva fino alla chiusura, nonostante la seduta asiatica sia stata caratterizzata nuovamente dalla vendite. Hanno pesato, infatti, sulle borse asiatiche, le preoccupazioni legate al rischio di un rallentamento economico, causato da questa nuova ondata della pandemia. In particolare, la notizia che ha maggiormente destabilizzato gli investitori è costituita dalla decisione del governo giapponese di vietare l’ingresso nel Paese ai turisti stranieri, a partire da domani, per scongiurare la diffusione della variante Omicron.

Telecom: titolo in calo dopo le dimissioni di Luigi Gubitosi

Nella Borsa di Milano, dopo un guadagno di quasi il 40% nella scorsa settimana, il titolo Telecom Italia registra un calo del 2% circa, a seguito delle dimissioni presentate dall’Amministratore Delegato della società, Luigi Gubitosi, in conseguenza delle voci secondo cui, l’ormai ex AD, sarebbe la mente dietro l’offerta presentata dal fondo statunitense Kkr per l’acquisizione del 100% di Telecom, ritenuta, alle condizioni attuali, insufficiente dal primo socio del gruppo, Vivendi. In una lettera rivolta al Consiglio di Amministrazione, Gubitosi ha definito tali accuse “false e fuori luogo”.

Vivendi, società francese del settore media, chiedeva da tempo un cambio al vertice, ritenendo non soddisfacenti i risultati ottenuti da Luigi Gubitosi, a partire dalla revisione al ribasso della guidance (stime di profitto) per il 2021. Il nuovo Amministratore Delegato di Telecom è Luigi Labriola, già a capo di Tim Brasil.

Rimane, a questo punto, un velo di incertezza sull’esito dell’offerta pubblica di acquisto, presentata da Kkr soltanto una settimana fa.

La chiusura dei mercati azionari europei: il migliore è Londra

Di seguito, le performance registrate, in chiusura di seduta, dai principali indici azionari europei:

  • FTSE 100 (Londra): +0,94%
  • FTSE MIB (Milano): +0,73% a quota 26.041,55 punti indice
  • IBEX 35 (Madrid): +0,62%
  • CAC 40 (Parigi):  +0,54%
  • SMI (Zurigo): +0,18%
  • DAX (Francoforte): +0,16%

L’Euro Stoxx 50, indice di riferimento a livello europeo, chiude la seduta in rialzo dello 0,49%, a quota 4.109,51 punti.

Titoli migliori del Ftse Mib

In ripresa, a Piazza Affari, i titoli del comparto bancario e petrolifero. Il rimbalzo del petrolio, dopo il calo superiore al 10% di venerdì scorso, ha consentito la risalita di titoli come Saipem, Eni e Tenaris. L’indice Ftse Italia Energia evidenzia, infatti, un guadagno dell’1,84%.

Nel dettaglio, i titoli più acquistati di giornata, tra quelli inclusi nel listino principale di Piazza Affari, sono stati:

  • Moncler: +3,00%
  • STMicroeletronics: +2,59%
  • Eni: +2,34%
  • Ferrari: +1,90%
  • Campari: +1,79%
  • Banco Bpm: +1,69%
  • Mediobanca: +1,48%
  • Interpump Group: +1,36%
  • Amplifon: +1,33%
  • Banca Generali: +1,12%

Titoli peggiori del Ftse Mib

I titoli azionari più colpiti dalle vendite, invece, sono stati:

  • Telecom Italia: -1,96%
  • Diasorin: -1,17%
  • Pirelli: -1,06%
  • Bper Banca: -0,80%
  • Intesa San Paolo: -0,63%
  • Buzzi Unicem: -0,58%
  • Cnh Industrial: -0,40%
  • Enel: -0,40%
  • Leonardo: -0,33%
  • Inwit: -0,24%

Stati Uniti: i titoli tech spingono Wall Street verso il recupero delle perdite

In netta ripresa anche Wall Street, impostata al rialzo già dall’apertura delle 15:30, dopo il panic-selling scatenatosi venerdì a causa della variante Omicron. A guidare la risalita sono soprattutto i titoli del settore tecnologico, a dimostrazione di un ritrovato clima di serenità nei mercati, dopo le rassicurazioni derivanti dal Sud Africa al riguardo dei sintomi, per il momento non gravi, sviluppati da soggetti contagiati.

Questo l’andamento evidenziato, alle 18:45 ora italiana, dai principali indici azionari statunitensi:

  • Nasdaq 100: +2,25%
  • S&P 500: +1,62%
  • Dow Jones: +1,00%

Quella appena iniziata sarà una settimana molto importante dal punto di vista dei dati macro, essendo in programma, come sempre nel primo venerdì del mese, il rilascio dei dati sul mercato del lavoro, tra cui spicca quello riguardante i Non Farm Payrolls. La Federal Reserve spera di riscontrare degli importanti progressi dal punto di vista dell’occupazione, in modo da poter progredire con il tapering (piano di graduale rimozione degli stimoli monetari) in un contesto di crescita dell’occupazione, ancora non tornata sui livelli precedenti la pandemia.

Borse, i temi caldi della settimana che sta per iniziare: focus su Covid-19 e Non Farm Payrolls

Mercati liberi dal risk-off: risalgono rendimenti obbligazionari, Bitcoin e petrolio

Nel mercato obbligazionario, lo spread Btp/Bund, ovvero il differenziale di rendimento tra il titolo di Stato italiano e quello tedesco con scadenza decennale, sale leggermente a 129 punti base, in rialzo di un solo punto rispetto alla chiusura della seduta precedente. Il rendimento del Btp sale a +0,93%; in aumento anche il rendimento del Bund, che si attesta a -0,35%. In rialzo il rendimento del Treasury Note decennale (titolo di Stato Usa), pari a +1,53%, in aumento di 5 punti base rispetto all’ultimo valore di chiusura.

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