Le+PMI+italiane+sono+per+il+90%25+concordi%3A+non+%C3%A8+solo+l%26%238217%3Binflazione+a+colpirci
tradingit
/pmi-inflazione/amp/
Economia e Finanza

Le PMI italiane sono per il 90% concordi: non è solo l’inflazione a colpirci

Published by

A incidere sui conti delle aziende non è solo l’inflazione, ma il quadro economico generale, ecco l’opinione di un campione delle PMI Italiane.

Ad alimentare i timori arrivano anche i dati Redfin, società di brokeraggio immobiliare che da una fotografia della crisi in atto rispetto a un settore pilastro e anticipatore delle recessioni.

Se negli Stati Uniti oggi il mutuo costa agli americani il 50% in più rispetto a un anno fa,  e l’associazione nazionale degli operatori del settore, stima la richiesta di nuovi mutui ai livelli più bassi dal 2000 non c’è da essere tranquilli nemmeno in patria.

L’Italia condizionata dall’economia d’oltreoceano e dei mercati finanziari ha prospettive incerte che emergono anche dall’ultimo sondaggio condotto da Confesercenti. L’associazione ha intervistato un campione di imprese dell’artigianato, del turismo e del commercio con meno di 50 dipendenti.

Le piccole imprese italiane sono per il 90% concordi su un’aspettativa negativa per l’ultimo trimestre del 2022 prevedendo un calo del fatturato. I pessimisti contano il 37% degli intervistati che ritiene che l’ultima parte dell’anno possa essere addirittura peggiore rispetto a quello dello scorso anno.

PMI; Più urgenti gli interventi per ridurre a monte l’inflazione e l’aumento dei prezzi

Secondo quasi la metà dei titolari delle aziende sono necessari e più urgenti gli interventi per ridurre l’inflazione e l’aumento dei prezzi piuttosto che ridurre a valle gli importi delle bollette e i costi energetici. Per il 31% la priorità è invece più strutturale e l’aspettativa che collima anche con i risultati elettorali è legata alla pressione fiscale.

Almeno il 31% degli imprenditori titolari delle aziende ritiene che sia importante procedere con una riduzione del cuneo fiscale. Il taglio dell’Irpef è ritenuto indispensabile per il 13% degli intervistati. Intanto naturalmente lo Stato non rinuncia a intascare i soldi delle tasse. Le cartelle esattoriali sospese nel periodo della pandemia saranno infatti inviate ai contribuenti tra la fine del 2022 e l’inizio 2023. Saranno 13 milioni le notifiche fiscali che saranno aggiunte ai 7 milioni già inviate entro luglio di quest’anno.

Alla pressione dovuta ai rincari energetici si aggiungeranno una quantità di imposte fino a ora posticipate per l’emergenza dovuta ai lockdown. Non è difficile immaginare cosa accadrà in queste condizioni alle tante imprese già messe in difficoltà dall’attuale crisi.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

Recent Posts

Pensione a 64 anni: lo stipendio può fare la differenza anche con meno di 20 anni di contributi

Nel sistema pensionistico contributivo non conta solo quanti anni si lavora, ma anche quanto si…

23 ore ago

Pensione con pochi contributi: le strade possibili oggi con 5, 10 o 15 anni di versamenti

Non sempre servono 20 anni di contributi per ottenere una pensione. In alcune situazioni specifiche…

5 giorni ago

Ferie non godute: la Corte d’Appello chiarisce quando spetta l’indennità

Le ferie non godute tornano al centro del diritto del lavoro con una nuova decisione…

6 giorni ago

BTP Valore marzo 2026: perché il nuovo titolo di Stato ha attirato oltre 16 miliardi dai risparmiatori

La settima emissione del BTP Valore si chiude con una raccolta superiore a 16 miliardi…

7 giorni ago

TFS dei dipendenti pubblici: la Corte Costituzionale fissa la scadenza e mette sotto pressione il Parlamento

Il pagamento della liquidazione dei dipendenti pubblici torna al centro del dibattito istituzionale. La Corte…

1 settimana ago

Comodato ai genitori: posso chiedere uno sconto sull’IMU?

Molti italiani che vivono all’estero concedono la propria casa ai genitori con un comodato d’uso…

2 settimane ago