Gli esperti stanno fornendo previsioni contrastanti sul mercato e i trader non sanno più come muoversi. Nel frattempo Warren Buffett vende.
Se c’è un player attivo sul mercato che stia mostrando aspettative pessimistiche sul mercato finanziario questo è l’oracolo di Omaha, Warren Buffett. In questo momento sta procedendo anche controcorrente rispetto alle previsioni messe sul piatto da analisti e osservatori. Sono diverse infatti le istituzioni finanziare che intravedono un 2025 tutto sommato positivo per la borsa, considerando l’attenuazione dell’inflazione e l’impatto positivo delle politiche monetarie messe in campo.
Per non parlare della scia lunga della ripresa economica post-pandemia, che fa ancora sentire il proprio influsso sui mercati. Intanto Berkshire Hathaway – è la holding di Buffett – si è occupata soprattutto di vendere in questo ultimo periodo, facendo drizzare le antenne agli investitori, considerando l’abilità del magnate di anticipare crisi imminenti e la prudenza con cui calibra ogni intervento. Che stia arrivando la frenata che tutti temono? Non resta altro da fare che attendere e difendersi come si può.
C’è da dire che entrambi gli scenari sono assolutamente plausibili, ad esempio qualcuno sta ipotizzando un taglio aggressivo dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve, con un crollo iniziale e una ripresa graduale. Oppure rimane realistico anche il soft landing, con un rallentamento senza recessioni e un impatto contenuto sui mercati. Non è da escludere neanche un crollo prolungato, con il taglio dei tassi che in questo caso servirebbe a ben poco. Insomma, l’importante è muoversi con coscienza.
È bene sottolineare, comunque, che la Fed potrebbe forzare la mano, riportando la borsa a livelli buoni, e attirandosi inevitabilmente le critiche di chi pensa che possa drogare i valori del mercato. La mossa più utile per gli investitori è quella di diversificare il proprio portafoglio, concentrandosi sul lungo termine piuttosto che sul breve.
E come interpretare le previsioni? Cercando di affidarsi a più fonti di informazioni e scegliere sempre un approccio che sia in linea con il proprio profilo di rischio (valutando volta per volta la propria soglia di tolleranza). Perciò seguire l’esempio di Warren Buffett può servire, ad esempio, come spunto di riflessione ma meglio che non sia l’unico criterio alla base delle decisioni.
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