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Sono questi 4 titoli azionari che permettono di costruire un portafoglio diversificato in un periodo di grande incertezza

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Costruire un portafoglio di investimenti ben diversificato non è compito semplice. In un periodo di grande incertezza è possibile iniziare ad affrontare il compito partendo da queste 4 Azioni.

Quando si costruisce un portafoglio di investimento diversificato è necessario comprendere titoli diversi sia geograficamente che per settore.

Esistono società che possono aiutare a rafforzare e diversificare qualsiasi buon portafoglio azionario; tra queste attualmente ci sono almeno tre titoli che possono svolgere questa funzione.

Essi sono Amazon, Alphabet, Chevron ed Embridge. I primi due sono titoli growth mentre il secondo e il terzo sono titoli value.

Costruire un portafoglio di investimento diversificato: Azioni Amazon

Le azioni Amazon e Alphabet costituiscono un ottima base di crescita per il valore di un portafoglio. Le motivazioni sono diverse; Amazon è una delle aziende più innovative e in rapido sviluppo. La società famosa nel settore e-commerce è operativa in diversi settori: cloud computing, intrattenimento e pubblicità. Con una quota di mercato superiore al 40%, Amazon domina il mercato dell’e-commerce. Anche la sua attività nel cloud, Amazon Web Services, detiene la quota maggiore del mercato e il giro d’affari pubblicitario fa concorrenza a Google e i grandi social network.

Amazon ha registrato un fatturato di 486 miliardi di dollari negli ultimi 12 mesi; in questi termini la società è ora la seconda azienda USA dopo Walmart. L’aspettativa per quest’anno è un aumento del fatturato dell’11% rispetto al 2021. Un ritmo di crescita così elevato che potrebbe renderla la più grande Società negli Usa entro cinque anni.

Azioni Alphabet

Il titolo del gigante tecnologico Alphabet rispecchia come tutti i titoli tecnologici il calo avuto sull’indice Nasdaq. Le Azioni sono in calo di circa il 24% e permettono una buona occasione di ingresso per un investimento sul lungo termine. La motivazione principale del calo come anche per Amazon sono non tanto un calo dei valori fondamentali, ma una prospettiva negativa sull’andamento generale dell’economia.

Entrambi questi titoli sono infatti particolarmente esposti sul settore pubblicitario. Quando i margini delle aziende si restringono a causa dell’indebolimento della domanda dei consumatori, i budget pubblicitari sono spesso la prima spesa che viene ridotta. Questa nota tendenza legata alla recessione finisce per preoccupare gli investitori di Alphabet. La società ricava oltre l’80% delle sue entrate da questa fonte di reddito. Tuttavia nel secondo trimestre Alphabet ha registrato un tasso di crescita dei ricavi del 13% anno su anno.

Titoli value Chevron ed Enbridge

Ogni portafoglio dovrebbe avere un mix di titoli growth e value. Per quanto riguarda i secondi Chevron ed Enbridge possono costituire lo zoccolo duro di valore.

Chevron è un titolo legato direttamente all’andamento del prezzo di petrolio e idrocarburi; di gran lunga il più economico di Amazon paga un dividendo del 3,6% per azione attualmente pari a circa 5,68 dollari all’anno per azione.

Chevron ha aumentato il suo dividendo annuale per 35 anni consecutivi, rendendolo un titolo eccezionale su cui contare per ottenere un rendimento costante. La società è in procinto di effettuare un buy back del valore di 15 miliardi di dollari. Tra gli investitori di spicco a mantenere nel suo portafoglio la società c’è Warren Buffett che possiede azioni Chevron per un valore di oltre 25 miliardi di dollari, ovvero l’8,4% delle azioni complessive in circolazione.

Pur non essendo un’azienda molto rinomata, Enbridge è tra le aziende quotate in grado di offrire un dividendo record, pari oggi al 6,13%. La società canadese possiede e gestisce la più grande rete di distribuzione di gas naturale della nazione. La multinazionale di gasdotti ha oggi le più estese infrastrutture del Nord America ed è responsabile del trasporto del 20% del gas naturale consumato negli Stati Uniti e del 25% del petrolio di tutto il Nord America.

L’azienda ha un solido business e diversifica anche nel campo delle energie rinnovabili con un portafoglio focalizzato principalmente nel settore eolico. Oltre a questo, negli ultimi anni ha sviluppato diversi progetti di energia rinnovabile in Nord America e in Europa, comprendenti gli impianti fotovoltaici, geotermici e idroelettrici.

Andrea Carta

Ha studiato Analisi Tecnica dei mercati finanziari e ha svolto la professione di trader indipendente fino al 2019. Appassionato di letteratura e scrittura creativa, concilia le sue conoscenze ed esperienze scrivendo articoli in tema finanziario, socio economico e politico

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