Una forma di trattamento del tutto inaspettata. Una dinamica che può portare in una famiglia situazioni davvero inattese.
Siamo abituati a pensare al Reddito di cittadinanza, la misura sociale forse più nota oggi nel nostro paese, come qualcosa che riguarda esclusivamente un preciso nucleo familiare. Nel senso, un soggetto che percepisce, di fatto la quota spettante per la propria famiglia, al di la di quelli che sono gli effettivi componenti del nucleo familiare. Un assegno per ogni nucleo familiare si potrebbe dire, insomma. Invece, le cose potrebbero stare in maniera diversa. Si potrebbe guadagnare, per cosi dire, addirittura in due.
Esistono delle eccezioni come si diceva, più che altro esistono delle modalità che una volta venute alla luce potrebbero addirittura compromettere gli intestatari della richiesta. La teoria, la legge insomma, vuole un assegno da Reddito di cittadinanza per nucleo familiare. Premettiamo che una coppia di coniugi rappresenta un nucleo familiare a se indipendentemente dalla propria residenza. Inoltre, va chiarito che esiste la possibilità che una coppia, seppure con prole potrebbe non essere sposata.
Potrebbero dunque esserci situazioni eccezionali in cui padre e madre, ad esempio potrebbero richiedere il reddito di cittadinanza ed ottenerlo. Le eccezioni in questione possono essere riassunte nello schema seguente. Un genitore non convivente deve comunque indicare il nome dell’altro genitore salvo nei seguenti casi:
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I due genitori possono quindi scegliere di avere una residenza separata percepire quindi il doppio reddito di cittadinanza, non male come idea, considerato che di fatto parliamo di una coppia non unita, se cosi possiamo dire. Le scappatoie, insomma per ritrovarsi di fronte ad una situazione limite esistono, basta soltanto cercarle ed avere il coraggio, insomma, di rischiare.
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